Roberto Sbriccoli nella sede della proloco di Campi (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi 

«Nessuno lascia la nostra struttura per andare a dormire in un container ad Ancarano». Questa la posizione della comunità di Campi manifestata da Roberto Sbriccoli, il giovane presidente della proloco e punto di riferimento per gli abitanti della frazione di Norcia distrutta dal terremoto del 26 e 30 ottobre, che il 6 agosto scorso dopo mille sforzi ha tagliato il nastro allo stabile antisismico che da tre mesi ospita una cinquantina di persone per la notte e per i pasti.

Campi resta nella sede della proloco Una struttura che, anche durante l’ondata di gelo, si è rivelata strategica nella gestione dell’assistenza alla popolazione e che a quanto pare nessun residente è disposto ad abbandonare per un posto nei container collettivi ordinati dal Comune di Norcia per superare l’inverno in vista delle casette. Tra le sei aree individuate dal municipio per l’installazione delle strutture provvisorie non figura comunque Campi che è stata aggregata ad Ancarano, la frazione vicina anche questa gravemente colpita dai terremoti. Le soluzioni sono state illustrate nei giorni scorsi nell’ambito di una delle numerose assemblee con la cittadinanza convocate dal sindaco Nicola Alemanno, che martedì chiuderà la ricognizione incontrando i residenti di Castelluccio e quelli di Ancarano. Il confronto con la comunità di Campi, conferma lo stesso Sbriccoli, è stato pacato ma non per questo poco chiaro.

«Lavorare subito a urbanizzazione campo casette» Anzi: «L’ipotesi dei container collettivi qui non ha senso – dice Sbriccoli – nessuno uscirà dalla sede della proloco per andare lì dentro, tanto più lasciando il paese e spostandosi nell’area unica di Ancarano. Noi riteniamo che sia il caso di passare direttamente al secondo step ossia la realizzazione delle urbanizzazione delle casette, evitando anche uno spreco di soldi. Siamo disponibili – va avanti il presidente della proloco – anche a urbanizzare noi come proloco, gli spazi ci sono, penso al campo sportivo del paese ma possiamo anche chiedere alla comunanza agraria perché abbiamo terreni pianeggianti e a zero rischio idrogeologico. Trovare l’area non è un problema, ma occorre stabilire come procedere e noi come comunità ripetiamo che passare dalla sede della proloco ai campi container non ha senso».

@chilodice

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.