I circoli del Pd di Ponte San Giovanni, Pretola, Monteluce, Ponte Valleceppi, Collestrada, Villa Pitignano, Ponte Felcino, hanno organizzato domenica 18 settembre una cena di raccolta fondi per la protezione civile dell’Umbria.

L’appuntamento Negli spazi del Cva di Pretola si sono ritrovate oltre 200 persone, che hanno cenato con prodotti tipici, cucinati dai volontari del Pd e offerti da aziende locali di Perugia e Norcia. Sono stati raccolti oltre 2mila euro, che saranno interamente devoluti alla protezione civile. La serata – si legge in una nota dell’organizzazione –  è stata anche l’occasione per fare il punto con Luciano Tortoioli, Bruno Bracalente e Catiuscia Marini, sull’emergenza attuale e sulla ricostruzione realizzata dopo il terremoto del 1997. Si è partiti dal caso Norcia, ricordando come la notte del 24 agosto, fossero presenti in questa città 5.000 abitanti e 22.000 turisti. Nonostante una maggiore velocità di scuotimento degli edifici pari a 30 cm al secondo e di una intensità di scuotimento pari a 2,5 volte quella di Amatrice. Lì da 40,2 a Norcia 104,4. Il risultato – ancora la nota – è stato di 8 feriti lievi, che hanno potuto essere curati nell’ospedale locale, in pratica perfettamente funzionante».

La ricostruzione Luciano Tortoioli, responsabile del settore protezione civile nel 1997, ha raccontato le modalità e le innovazioni che l’Umbria ha introdotto nelle metodologie legate alla emergenza ed alla ricostruzione. Molte di queste innovazioni sono poi diventate prassi nelle attività di emergenza del Governo nazionale e della protezione civile. Bruno Bracalente, presidente della Regione Umbria proprio nel periodo del sisma del 1997, ha ricordato l’impegno per la legalità e per la trasparenza delle procedure che ha caratterizzato fin da subito la ricostruzione. «Le modalità realizzate allora dalla Regione  – si legge – e messe in atto dalle amministrazioni locali, hanno avuto la migliore conferma, proprio dagli eventi accaduti a Norcia e negli altri comuni umbri. Le case non sono crollate sulle persone e tante vite si sono salvate».

L’analisi La presidente Catiuscia Marini, ha ricordato, partendo proprio dall’esperienza di Norcia, Preci, Cascia e Monteleone di Spoleto, che «questo evento sismico ha prodotto molte più vittime del terremoto di L’Aquila. Pur in presenza di circa 30.000 abitanti nell’attuale cratere, le vittime sono state elevate, molto di più che nel caso dell’Aquila, dove la popolazione ammontava a oltre 100.000 abitanti. Marini ha poi ricordato l’impegno delle istituzioni per la pronta sistemazione degli sfollati e l’impegno già a pieno regime per compiere tutti i sopralluoghi necessari e iniziare l’opera di ricostruzione. L’impegno sarà condiviso anche con tutti i parlamentari dell’Umbria».

Le immagini dei due fotografi Durante la serata sono state proiettate le foto realizzate da Marco Giugliarelli e Fabrizio Troccoli due testimoni di eccezione delle prime ore del sisma. L’impegno degli organizzatori al termine della serata è stato quello di proseguire non solo per la raccolta fondi, ma per sostenere concretamente l’economia delle aree colpite. Attraverso l’organizzazione di gruppi di acquisto solidale per le aziende agricole della Valnerina e con l’organizzazione di visite guidate per rilanciare il turismo.

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