© Chiara Fabrizi

Completare la progettazione di San Benedetto entro il 2020 per far partire i lavori di ricostruzione della Basilica di San Benedetto nel 2021, mentre per lo sgombero delle macerie della basilica si stima di concluderli nel giro di due mesi.

Tre anni dal sisma È stato il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, ad annunciarlo nel corso del terzo anniversario della scossa di terremoto del 30 ottobre 2016, alla presenza di tante autorità, tra cui il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, la neo eletta presidente della Regione, Donatella Tesei, alla sua prima uscita pubblica, e del presidente uscente, Fabio Paparelli. Per la prima volta, martedì mattina, è stato possibile entrare all’interno della cattedrale di Santa Maria Argentea «un’emozione forte, un colpo allo stomaco».

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Volto antico, anima nuova Restando alla Basilica, si attende lo sgombero dalle macerie dell’ultima parte della navata entro fine anno. Poi si comincerà a ridare forma all’edificio, con una ricostruzione «filologica» cioè rispettosa della struttura crollata. Dunque, per dirla con Alemanno «volto antico e anima nuova» in cui quest’ultima significa «una struttura importante dal punto di vista antisismico».

Franceschini: «Lavoro lungo» Il ministro ha parlato di un «lavoro ancora molto lungo, visto che ci sono 4 mila chiese danneggiate». Franceschini ha sollecitato anche una legge che possa essere utile per affrontare le emergenze che ciclicamente si presentano nel Paese. “Non è possibile – ha detto – che ogni qualvolta accade una calamità naturale nelle prime ore riparte il dibattito su come intervenire».

Tesei: «Momento dell’unità» Secondo Tesei, che ha partecipato alla celebrazione in piazza «questo è il momento di perseguire tutti insieme un’unica finalità: ricostruire le mura e le comunità colpite dal terremoto». Ha richiamato anche all’unità. «Questo è il momento di andare avanti speditamente. Dobbiamo ricostruire e lo dobbiamo fare per non far venire meno queste comunità. Vedere Norcia, città meravigliosa, vuota fa male al cuore. Tra un anno speriamo di ritrovarci qui con la ricostruzione partita davvero».

 

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