La cascata delle Marmore

di Massimo Colonna

Il Comune sta studiando la possibilità di programmare un’apertura lunga della Cascata delle Marmore dal 14 al 17 febbraio, ossia il lungo weekend di San Valentino. Sarebbe proprio quella la data, il patrono di Terni, individuata come una delle possibili per l’avvio dei lavori del nuovo gestore del sito naturalistico della Valnerina. L’analisi della commissione comunale infatti è terminata e ora mancano soltanto pochi documenti per poter dire concluso l’iter di assegnazione.

La riunione Sarebbe quindi quella la finestra temporale buona per dare il benvenuto all’Associazione Temporanea d’Impresa che punta alla gestione e per chiudere in maniera definitiva la parentesi in house, con il lavoro sul campo portato avanti dal 4 gennaio scorso proprio dai dipendenti comunali. L’ultima riunione tecnica, quella di mercoledì pomeriggio, dunque ha portato a una svolta: al quinto piano del Comune, negli uffici del Turismo, ecco riunita la commissione tecnica, il Responsabile Unico del Procedimento, Federico Nannurelli, il segretario generale comunale Giampaolo Giunta e la segretaria della Funzione pubblica della Cgil, Valentina Porfidi. I tecnici hanno relazionato in merito all’analisi portata avanti sul progetto tecnico presentato dal gruppo in corsa (composto da Vivaticket, Troiani Trasporti, le coop Didasko e Montemuro e Umbria Risorse) non trovando rilievi.

Gli ulteriori chiarimenti A quel punto si è passati al merito dell’offerta economica. Visto che si tratta di un bando con una unica offerta, la legge prevede che l’Ati presenti ulteriori documentazioni, che comunque nel giro di pochi giorni dovrebbero essere sul tavolo della commissione. Dunque tutto procede spedito. Da sottolineare che dal 12 al 14 febbraio a Marmore è anche in programma un raduno nazionale di camperisti, organizzato dalla Pro Loco di Marmore, con annesso aumento dei flussi turistici.

Incontro in Comune Intanto su questo fronte, oggi è in programma un incontro tra il vicesindaco Andrea Giuli e i rappresentanti sindacali della Funzione pubblica: sul tavolo c’è la questione occupazionale, con i 40 lavoratori dei precedenti gestori che aspettano novità anche in virtu’ dell’accordo firmato che prevede il rispetto della clausola sociale (ossia l’assunzione dei dipendenti da parte del nuovo gruppo gestore).

@tulhaidetto

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