Inclusione nella società delle persone con disabilità. Questo l’obiettivo principe di un progetto in fase di sperimentazione regionale che prevede il diretto coinvolgimento di circa 15 persone con disabilità residenti nella zona sociale n. 10 di cui il Comune di Terni è il capofila. Nient’altro che la promozione di un modello organizzativo di servizi e strumenti innovativi che consentano alle persone diversamente abili di essere protagonisti della propria vita e di godere di pari diritti e opportunità di vivere nella comunità.
Progetto Tre saranno i livelli operativi di attuazione. Il primo è relativo a valorizzare lo sviluppo della rete dei servizi alla persona, con la messa a sistema delle opportunità e degli strumenti a disposizione per facilitare la vita dei cittadini, in modo particolare i disabili. Una modus operandi che sia anche in grado di progettare e coordinare gli interventi ispirati al benessere delle persone.
‘Vita indipendente’ Il secondo livello è legato allo sviluppo della persona e prevede la realizzazione dell’Agenzia per la Vita Indipendente, al fine di garantire alla persona con disabilità la libertà e la capacità di scelta della forma e delle modalità di assistenza meglio rispondenti alle proprie esigenze, anche attraverso un supporto in ricerca e selezione del proprio assistente personale;
Potenziamento Il terzo livello riguarda l’Empowerment della comunità di riferimento e prevede la sperimentazione di una applicazione informatica che, interfacciando le caratteristiche della singola persona con quelle degli spazi in cui intende svolgere le proprie attività di vita quotidiana e di relazione sociale, garantisca un’informazione personalizzata sull’accessibilità e sulla fruibilità di alcuni dei principali servizi del territorio.
Dettagli Il progetto è coordinato dal Comune di Terni e dall’associazione Vita Indipendente Umbria Onlus , sostenuto economicamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e dai fondi otto per mille della Chiesa Valdese, cofinanziato dalla Regione, insieme al ministero del Lavoro e delle politiche sociali, al quale partecipa anche il distretto sanitario di ternano della Usl Umbria n. 2, il Centro per l’autonomia umbro e il Centro servizi per il volontariato di Terni, nell’ambito del bando ‘Sviluppo e promozione territoriale del volontariato’.
