La nomina a coordinatore regionale del settore sicurezza di Michele D’Ambrogio « è sbagliata sia nel metodo che nel merito. Si tratta di una disposizione dirigistica della segretaria Scarpelli». E’ duro il comunicato dell’assemblea dei lavoratori della Fp Cgil dei vigili del fuoco di Terni, riunitasi il 20 gennaio scorso, dopo la nomina del nuovo coordinatore regionale.
L’assemblea «Avuto notizia della nomina di Michele D’Ambrogio a coordinatore regionale – si legge in una nota – l’assemblea dei lavoratori della Fp Cgil dei vigili del fuoco di Terni si esprime con un pieno dissenso sia nella valutazione del metodo che nel merito di quella che a tutti gli effetti è ed appare una disposizione dirigistica della segretaria Vanda Scarpelli. L’assemblea ritiene che l’argomento della rappresentanza sindacale condivisa con i lavoratori, sia un valore da conservare e curare. La scelta dirigistica segna invece una rinuncia a rappresentare, un segno di debolezza che sottolinea quanto la segretaria Scarpelli sia insufficientemente sostenuta dalla base degli iscritti. Riguardo al merito invece salta subito agli occhi che la nomina è ricaduta su una persona che in precedenza è stato coordinatore nazionale, un soggetto che ha avuto modo di dare il suo contributo ai massimi vertici dell’organizzazione ma ha subito un ricambio anche a seguito degli esiti congressuali. Seppure potrebbe apparire che egli sia molto qualificato per questo incarico di coordinatore regionale, questa assemblea ritiene che la sua attività in qualità di coordinatore nazionale non sia stata soddisfacente ed è pertanto inutile ricollocarlo in regione. Comunque appare chiaro il tentativo di salvataggio, di riciclare un dirigente sindacale che risulta escluso dal nuovo assetto nazionale».
Procedura «Inoltre D’Ambrogio – prosegue il comunicato – deve ancora spiegare ai lavoratori con quale procedura è stato assegnato alla direzione regionale dell’Umbria. Dalle notizie ricevute, pare che questo collocamento sia stato effettuato al di fuori della mobilità che riguarda la generalità dei vigili del fuoco, con un metodo particolare che sarebbe previsto per coloro che hanno l’incarico a cui lui era nominato. Forse esiste una regola particolare a favore dei sindacalisti di carattere nazionale, tuttavia questa assemblea ritiene che chiunque abbia ottenuto ‘vantaggi’ dall’amministrazione dei vigili del fuoco come quello di cui si parla, non possa rappresentare ma soprattutto tutelare i lavoratori».
Revisione dell’incarico L’assemblea dei vigili del fuoco di Terni informa di «non riconoscere questo coordinamento regionale e chiede la revisione dell’incarico».
