Le piscine in costruzione

Al netto di eventuali appelli, il ricorso presentato dalla proprietaria di due appartamenti della zona, rappresentava l’ultimo ostacolo verso la realizzazione delle piscine di viale dello Stadio. Il 14 febbraio il Tar dell’Umbria (giudici Lamberti, Fantini e Amovilli) si è espresso, dando ragione al Comune e alla Srl formata dalle imprese costruttrici. I lavori dovrebbero concludersi entro aprile, con l’impianto destinato ad entrare in funzione con l’arrivo dell’estate.

LE NUOVE PISCINE – FOTOGALLERY

Il ricorso Era stato presentato da Giorgina Patrizia Ascione, proprietaria di due appartamenti «frontistanti e confinanti» con il complesso natatorio. Fra le contestazioni mosse, la mancanza di un piano attuativo (a fronte di una vera e propria trasformazione urbanistica), l’assenza di qualsiasi verifica di conformità urbanistica prima dell’approvazione del progetto preliminare, la mancanza di parcheggi e la perdita di valore dei due immobili in questione.

Respinto Eccezioni che il Tar dell’Umbria ha giudicato in parte «tardive» – poiché presentate oltre i termini di legge – «e comunque irricevibili per difetto di interesse». Nel merito il tribunale amministrativo afferma come «l’opera pubblica in esame, finalizzata al recupero di un’area fortemente degradata, risulta semmai idonea ad incrementare il valore degli immobili limitrofi. Le contrarie affermazioni della ricorrente – scrivono i membri del collegio – non sono fornite di alcun supporto probatorio».

Viabilità e parcheggi Per i giudici del Tar, i «problemi di viabilità» sollevati dalla ricorrente «non sono da riferire all’intervento in essere, visto che gli appartamenti erano già confinanti con la preesistente piscina comunale». Quanto alla mancanza di parcheggi pubblici, «a prescindere da ogni considerazione nel merito, si tratta più di un interesse diffuso della cittadinanza che non di un interesse personale riferibile al ricorrente».

L’assessore Soddisfatto l’assessore ai lavori pubblici Silvano Ricci: «La sentenza del Tar conferma ulteriormente la correttezza dell’iter, come più volte affermato dal sottoscritto e dal sindaco Di Girolamo». Per l’assessore, il ricorso ha un’origine ‘politica’. Presupposto da cui parte la ‘stoccata’: «Tutto ciò è anche una risposta a chi cerca di ostacolare il lavoro di questa amministrazione a colpi di ricorsi. Lo stesso vale per il Verdi. C’è chi offre spunti di riflessione e chi invece preferisce mettere bastoni fra le ruote, anche a danno della città. In questo caso, però, non si va da nessuna parte».