di M. R.

Una panchina immersa nel verde, un’altalena si scorge tra l’erba, sembrerebbero espressioni poetiche invece sono immagini che si vedono di questi tempi a Terni, con vegetazione non curata neppure nelle rotonde, con tutto ciò che ne consegue in termini di sicurezza. La manutenzione di giardini, aiuole e siepi lungo le strade è ferma perché la gara dedicata è stata annullata. Per ‘darci un taglio’, ora il Comune incarica l’Afor, l’agenzia forestale regionale, in virtù di un vecchio protocollo d’intesa: a disposizione il budget di 271 mila 196 euro, gli interventi sono ritenuti urgenti.

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Il retroscena Di sette concorrenti in lizza per la manutenzione del verde pubblico che il Comune di Terni ha tentato di appaltare qualche mese fa, era rimasta una sola associazione temporanea di imprese, l’unica umbra; questa, dal canto suo, aveva presentato istanza di precontenzioso all’Anac, da cui attende ancora risposta, alcuni degli altri competitor avevano invece scelto la via del ricorso al Tar. Al centro di questo tourbillon, requisiti ritenuti ‘fuori luogo’, nonché tardive richieste di integrazione: «vizi di legittimità» come sottolinea la Ultraservizi di Terni (capofila dell’Ati umbra), questioni che hanno poi portato il Comune ad annullare la gara in autotutela.

L’Ultraservizi insorge «Va da sé – scrive la coop capofila dell’unico Ati che era rimasto in gara – che simile modus operandi dell’amministrazione comunale, oltre ad aver comportato l’accollo di non indifferenti spese ai concorrenti per la partecipazione alla gara, ha altresì determinato l’inutile decorso di mesi che, invece, avrebbero potuto essere impiegati per rettificare e bandire nuovamente la procedura sulla base di atti non affetti dagli evidenti vizi di legittimità che erano stati tempestivamente contestati dalla scrivente sin dal 10 gennaio 2018. E comunque alla fine l’erba è alta, i giardini sono sporchi non manutenuti da mesi  e i lavoratori stanno a casa da più di un anno».

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