L'ambasciatore parla alle imprese

di F.T.

«In Armenia i costi fiscali e del lavoro sono bassi, c’è stabilità politica e non abbiamo alcun limite all’esportazione degli utili». Oltre ai pregi del suo paese, l’ambasciatore armeno Sargis Ghazaryan sembra conoscere bene anche i difetti dell’Italia e, cosa più importante, il punto di vista degli imprenditori. Chiaro il messaggio, così come le leve usate per suscitare la curiosità della folta platea di imprenditori che lo ha accolto nella sala consiliare della camera di commercio di Terni.

VIDEO – PARLA L’AMBASCIATORE ARMENO

Il ruolo Il rappresentante diplomatico di questo ‘stato cerniera’ fra l’Europa e l’Asia ha descritto tutti i motivi per cui un’azienda debba investire in Armenia. Partendo, appunto, dal ruolo che questa giovane Repubblica a maggioranza cristiana ha esercitato e continua ad esercitare ancora oggi: «Rappresentiamo il confine orientale dell’Europa – ha spiegato -. Nel corso dei secoli abbiamo proiettato l’idea europea verso l’Asia e al tempo stesso siamo riusciti a filtrare il pensiero asiatico. La nostra è una storia di riscatto e la mia generazione sta finalmente realizzando quella che a lungo è rimasta un’utopia. La nascita di uno Stato che vede anche l’Italia fra i suoi partner più stretti».

Buone ragioni Dopo le premesse, il messaggio si è fatto ancora più chiaro: «Siamo qui a Terni per scrivere un nuovo capitolo della collaborazione fra i nostri due paesi. Siamo in grado di offrire un modello di sviluppo che, dopo un periodo di flessione, ha ripreso a crescere a ritmi del 5% l’anno (in Italia la stima per il 2014 parla di un +0,7%, ndR) e caratterizzato da una fitta rete di rapporti verso l’Asia e l’Eurasia. Oggi le imprese europee hanno difficoltà ad affacciarsi su mercati come quello russo, iraniano o dell’Asia centrale. La nostra esperienza in questo senso può essere fondamentale».

La camera di commercio Il presidente Enrico Cipiccia, oltre a ringraziare Confartigianato e Confapi per la riuscita dell’iniziativa, ha sottolineato come «l’imprenditoria ternana abbia dimostrato di saper operare con successo anche all’estero. Il mercato interno – ha spiegato – non basta più, al di là delle condizioni economiche del periodo. Come camera di commercio siamo in grado di offrire tutta l’assistenza, anche formativa, per intraprendere la via dell’export».

Numeri Sonia Chiarotto, consigliera dell’ambasciata armena in Italia, ha illustrato alcune caratteristiche del paese eurasiatico: «La popolazione armena (circa 3 milioni e 200 mila abitanti, ndR) è molto giovane e vanta un buon livello di educazione, con numeri superiori rispetto all’Italia nel rapporto laureati-popolazione. Il tasso di crescita del Pil nel 2013 è stato del 4,6% e le stime per l’anno in corso parlano di un +0,2%. La ricchezza pro-capite è in aumento e l’economia nel suo insieme presenta aspetti di particolare interesse per le imprese europee e non solo». Dopo di lei ha parlato Gerardo Napolitano dell’Armenian Develop Agency, ente per la promozione economica.

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