Rappresentanti sindacali ancora in pressing sull’amministrazione comunale in merito alle progressioni orizzontali. Dopo che nei giorni scorsi le varie sigle avevano chiesto l’intervento del Comune, arrivando anche ad un accordo di massima sull’erogazione dell’istituto reinserito dal governo dopo sette anni di assenza, ecco che a prendere la parola ora sono le Unità Sindacali di Base che chiede chiarezza sui meriti di assegnazione.
Quadro in mutazione I sindacati inseriscono questo percorso in un momento che definiscono «in continua mutazione, visto che si intreccia con lo smantellamento delle province e con il conseguente trasferimento del personale in Regione». La Usb si chiede allora quali siano i criteri con cui i riconoscimenti verranno assegnati.
50 per cento Secondo i sindacati l’assessore comunale al Personale Cristhia Falchetti Ballerani intende attuarli «seguendo la spalmatura degli aventi diritto sul 50 per cento di ogni categoria di dipendenti, utilizzando gli stessi criteri di qualche anno fa». Un metodo che secondo la Usb presenta alcune problematiche.
Le problematiche Prima di tutto «si metterebbero sullo stesso piano ruoli tra loro nettamente diversi, come un amministrativo e un tecnico. In più, la valutazione sarebbe in mano ai singoli dirigenti di Palazzo Spada, con il rischio che la stessa valutazione non sia equilibrata perché definita da persone con impostazioni necessariamente diverse». Per questo i sindacati di base propongono di adottare la priorità per le progressioni orizzontali «sui dipendenti che ancora si trovano alla posizione economica iniziale della categoria, e non hanno mai avuto accesso a questo istituto contrattuale, per poi continuare con chi lo ha ricevuto per una volta».
