Emilio Giacchetti

di M. To.

Adesso il Comune si muove. Dopo il ‘botta e risposta’ con gli ambientalisti, parte la richiesta di informazioni. L’assessore all’ambiente, Emilio Giacchetti, ha preso carta e penna ed ha scritto all’Asl2 per cercare di capire meglio le faccenda delle ‘uova al veleno’.

La storia Le denunce dei diretti interessati – persone a cui erano state prelevate le galline, poi bruciate nell’inceneritore di Orvieto o che avevano semplicemente ricevuto un avvertimento verbale – avevano innescato una serie di polemiche e l’assessore aveva spiegato che «i risultati ufficiali, e soprattutto le specifiche relative ai criteri di campionamento non sono ancora stati trasmessi alle istituzioni locali e che in tal senso formuleremo una richiesta urgente alla direzione della Ausl2». Cosa che adesso ha fatto.

La richiesta «Stando a quanto riportato dai mezzi di comunicazione – dice l’assessore – ci sarebbe presenza di diossina in alcuni alimenti, si tratterebbe di casi isolati che comunque richiedono la massima attenzione ed ogni approfondimento del caso. Qualora fosse necessario siamo pronti ad assumere tutte quelle iniziative atte a tutelare la salute dei cittadini, così come è nostro compito e dovere, siamo però in attesa delle comunicazioni sanitarie dell’organismo preposto, cioè la Asl».

La salute Il Comune di Terni, dice Giacchetti, «ritiene fondamentale la tutela della salute pubblica, sulla presenza di diossine frutto di processi di combustione di materiale plastico, già abbiamo emesso ordinanze specifiche, siamo quindi pronti ad affrontare anche gli aspetti legati alla catena alimentare. Sul versante dell’inquinamento ambientale e sulle sue ricadute sui cittadini il Comune di Terni continuerà a muoversi con decisione, tempestività, tenendo presenti tutti i fattori e tutte le matrici, dai singoli episodi inquinanti all’inquinamento veicolare e a quello industriale».

Discariche e inceneritori La faccenda, a Terni, è da tempo oggetto di discussioni: la discarica di Villavalle e il progetto di riavvio dell’ex inceneritore Printer – tanto per citare due casi – sono al centro di un dibattito che si fa sempre più serrato e che, martedì sera alle 21, avrà una nuova occasione di approfondimento nel corso dell’assemblea pubblica organizzata dal comitato ‘No inceneritori’ al centro sociale di Borgo Rivo.

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