L’Anfiteatro romano, sebbene segnato dai suoi venti secoli di storia, rappresenta uno dei monumenti di maggior rilievo della città di Terni. Mediante l’attivazione di un cantiere, in convenzione con scuola edile di Terni, si è pensato a un restauro conservativo del bene, al fine di rendere la zona sicura e fruibile, per tramandare l’opera architettonica alle future generazioni. Fondazione Carit ha erogato un milione di euro per la causa a titolo di mecenate potendo beneficiare dei crediti d’imposta previsti dalla legge sull’Art-bonus e il Comune si è attivato per entrare nella fase operativa dell’intervento.
Il restauro È necessario in particolare individuare il pool di professionisti richiesto per la progettazione e il coordinamento di sicurezza nonché la redazione della relazione geologica. Da quadro economico riportato nell’atto del dirigente Comunale Piero Giorgini , le spese per questo capitolo ammontano ad un totale di oltre 44 mila e 500 euro. «L’affidamento – si legge nella datermina dedicata – avverrà con procedura negoziata, previa valutazione di almeno tre operatori economici, utilizzando il criterio del prezzo più basso. La procedura di scelta del contraente avverrà mediante il portale telematico ‘acquisti Umbria’ di Net4market e il responsabile unico del procedimento è l’ingegnere Federico Nannurelli.
L’opera «Un precedente restauro più significativo – è riportato nel documento del mese scorso – ha comportato un progressivo degrado dei paramenti esterni e la colonizzazione di vegetazione infestante, che ha generato un meccanismo di collasso strutturale. L’avvento di agenti atmosferici e terremoti, ha provocato uno spanciamento dei parametri murari». È dunque attorno a questi che i servizi di ingegneria e architettura andranno a concentrarsi per coservare al meglio un’opera nasce intorno il 30/32 d.c., più antica del Colosseo di Roma, essendo stata edificata in epoca Giulio-Claudia, sotto Tiberio. L’Anfiteatro sorgeva all’interno delle mura, circondata da una zona inedificata, che ad oggi è rimasta sostanzialmente tale data la presenza dei giardini ‘la Passeggiata e di piazza Duomo. I resti dell’edificio sono stati oggetto di vari restauri già nel 1934, nel 1951, nel 1980, nel 1991 e nel 2001 e le ultime campagne di scavo hanno portato alla luce abbondanti frammenti di vasellame ceramico di età medievale.
