di Fra.Tor.

Dopo il successo de ‘Il Campanello dello speziale’, curato da Cesare Scarton, OperaInCanto 2014 porta al teatro Secci di Terni ‘La Dirindina’, di Domenico Scarlatti.

La storia L’intermezzo venne scritto dal musicista per la stagione del carnevale del 1715 al teatro Capranica di Roma ma, a causa dei sottintesi libertini del testo, lo spettacolo venne soppresso dalla censura papalina. L’autore del libretto, il celebre drammaturgo toscano Girolamo Gigli, si era divertito a prendere in giro i costumi del teatro in musica dell’epoca, oltre a mettere alla berlina la morale ipocrita di Don Carissimo, un maestro di musica molto bacchettone. Scarlatti, con la consueta vivacità, aveva musicato il testo, facendo di un esilissimo spunto una grande farsetta.

L’edizione presentata a Terni si avvale della revisione sulle fonti a cura del Maestro Fabio Maestri, nella parte di Dirindina troviamo la soprano Damiana Mizzi, Liscione è interpretato da Nicola Ciulla, mentre Dario Ciotoli canterà la parte del basso comico, ovvero Don Carissimo. L’intermezzo settecentesco sarà completato da uno moderno, eseguito in prima assoluta: ‘Rosalba e il maestro di musica’, commissionato appositamente dall’associazione al compositore Matteo D’Amico e al librettista Bruno Cagli. Rosalba sarà interpretata dal soprano Cecilia Alegi e il maestro dal basso Federico Benetti. Il maestro Fabio Maestri dirigerà l’Ensemble in canto, mentre la regia e le scene sono curate da Nicola Ciulla.

VIDEO: L’INTERVISTA A NICOLA CIULLA

Connubio tra antico e moderno La difficoltà nell’unire un’opera antica ed una più moderna «sta nel trovare un filo conduttore che le possa accomunare», spiega l’attore e regista, Nicola Ciulla. Per quanto riguarda ‘La Dirindina’ e ‘Rosalba e il maestro di musica’, «il ‘filo’ è stato quello di collegare tutto senza tempo e senza spazio, visto che, in un certo senso, le due storie erano molto simili. Un rapporto tra allievo e maestro, dove si cerca di educare all’arte».

I giovani ed il teatro Lo spettacolo in scena al teatro Secci di Terni, mercoledì 15 e giovedì 16 ottobre alle 10:30 per ‘OperaScuola e, sempre giovedì 16 alle 21 aperto al pubblico, «ha un regia – aggiunge Ciulla – piuttosto moderna e libera di vincoli, per far emergere di più quella che è la storia. Un’opera di facile comprensione adatta, appunto, anche ai più giovani. È bello far avvicinare i bambini all’opera, inizialmente attirandoli con ‘effetti speciali’, ma una volta conosciuta non l’abbandoneranno più».

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