di Marco Torricelli
Adesso punta in alto. E l’associazione ‘Terni città futura’ si rivolge direttamente al ministero dei beni culturali, «con una segnalazione-denuncia per sollecitare a procedere ai necessari sopralluoghi e di conseguenza intraprendere le azioni di tutela e di conservazione dettate dalla legge».
Villa Palma Si parla di un complesso, quello di villa Palma, che, ricorda il vice presidente dell’associazione, Michele Rossi, «è sottoposta a tutela, con vincolo monumentale dal 1984 e paesaggistico dal 1990». Dopo aver ricordato che «già il 23 marzo del 2012 avevamo inviato un esposto di denuncia dello stato di degrado di villa Palma alla Soprintendenza dell’Umbria che, conosciuta la situazione, avrebbe dovuto redigere una relazione tecnica sullo stato del bene sottoposto a tutela e predisporre gli interventi necessari ed obbligatori». La richiesta, questa volta diretta al ministero «vuole sollecitare una verifica dello stato di conservazione della villa», per «l’imposizione delle misure conservative necessarie».
Tempo perso «In un anno – attacca Rossi – la situazione è gravemente peggiorata e, nonostante le tante iniziative da noi intraprese, poco si è fatto per fermare l’avanzare del degrado e dell’abbandono, o per l’avvio del progetto di recupero». Rossi, che accusa di «complice immobilismo» l’amministrazione comunale, lancia di nuovo l’allarme: «La verità è che ormai rischiamo giorno dopo giorno di perdere definitivamente un bene così prezioso ed unico, per questo abbiamo deciso di coinvolgere direttamente il Ministero».
La lettera Nei giorni scorsi, per la verità, la soprintendente regionale ai beni culturali e paesaggistici, Anna Di Bene, aveva inviato una lettera alla società proprietaria del complesso monumentale e dopo aver rammentato che «Villa Palma è sottoposta a tutela», richiamava la proprietà «agli obblighi di conservazione previsti per i beni tutelati», rammentando «tutte le responsabilità per l’eventuale perdita del monumento».
L’assessore Una presa di posizione «importante, perché ribadisce il valore di villa Palma, che deve essere tutelato e difeso dall’incuria e dal vandalismo – dice l’assessore all’urbanistica del comune, Marco Malatesta – e perché tiene conto delle diverse segnalazioni inviate, in particolare quella del Comune di Terni della fine dello scorso anno». Ma non solo: «Viene rammentato – insiste l’assessore – che il ministero dei beni culturali può sostituirsi al proprietario inadempiente, con oneri a suo carico. Mi auguro che non si arrivi a tanto, ma che la proprietà affronti quanto prima il problema».
Il business Villa Palma, di proprietà della Progresso Holding, è però anche il centro di un’operazione affaristica mica da ridere, con il progetto di una mega lottizzazione – 40 mila metri cubi, su sette ettari di terreno – collegata a quella che porterebbe la controllata Edilstart alla realizzazione di un centro direzionale-commerciale da 30 mila metri quadrati complessivi. E questo, ovviamente, complica tutta la faccenda.
