di Eleonora Rosati
Si chiama ‘Tra pomi e fiori’, la mostra mercato di florovivaismo di Calvi dell’Umbria che si riconferma per il tredicesimo anno appuntamento consueto e consolidato per tutti gli appassionati di giardinaggio e del mondo del verde.
Un tuffo nel verde La manifestazione, che si terrà il 31 agosto e il 1° settembre, è un’occasione per tuffarsi nel mondo dei vivai, della pittura botanica e dell’artigianato, nella cornice del centro storico di Calvi ed in particolare nel giardino del monastero settecentesco delle orsoline di Santa Brigida. L’idea di questa fiera, che è diventata negli anni la più importante del settore in Umbria, nasce nel 2001 da un gruppo di appassionati del verde con l’intento di portare l’attenzione sul mondo del giardinaggio e del vivaismo arricchendolo di nuove realtà e prodotti inusuali e non facilmente reperibili a livello commerciale.
La mostra Vivaisti selezionati e provenienti da diverse regioni italiane (si va dal Piemonte, Veneto, Liguria fino alla Sicilia) abbelliranno il borgo di Calvi con le loro produzioni e mettendo a disposizione dei curiosi le loro esperienze, e sarà possibile approfittare dell’angolo dello scambio in cui gli appassionati potranno barattare piante e semi. Anche quest’anno sarà allestita una mostra di pittura botanica di alto livello, fiore all’occhiello della manifestazione, alla quale prenderanno parte artisti noti a livello nazionale, secondo una formula rimasta invariata nelle diverse edizioni, e non mancheranno esposizioni di artigianato, stand enogastronomici e punti di ristoro in cui sarà possibile gustare piatti della cucina locale, birre artigianali oltre a veri e propri menù floreali.
La storia «Nonostante le non poche difficoltà economiche che abbiamo dovuto affrontare – spiega Pancrazio Mazzocconi, uno degli organizzatori della manifestazione – possiamo affermare con certezza che anche questa edizione è stata curata nei minimi particolari e vedrà la partecipazione di nomi noti del settore. Il costo del biglietto è di 3 euro, ma con l’aggiunta di un 1 euro in più i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere meglio anche la storia e le tradizioni del luogo». Sarà possibile infatti visitare il museo, che ospita quadri di pittori fiamminghi, il monastero e le sue storiche cucine, ed il monumentale presepe – composto da più di trenta statue di terracotta, a grandezza naturale, risalenti al 1475 e opera dei fratelli Giacomo e Raffaele da Montereale – ospitato all’interno della chiesa di sant’Antonio.
