Detto fatto, la commissione apporta al regolamento per l’edilizia residenziale sociale la modifica annunciata. Tra le condizioni a punteggio, aggiuntive a quelle già fissate dalla Regione, la giunta di Palazzo Spada venendo meno alle indicazioni del consiglio, non aveva inserito la residenza da almeno dieci anni nel comune di Terni per chi richiede un alloggio popolare ma un emendamento approvato con la sola astensione del dem Saverio Lamanna porterà in aula l’atto modificato.

Edilizia residenziale sociale «La seconda commissione – ha detto il presidente Francesco Filipponi – ha voluto dar seguito al lavoro già svolto nell’ambito dell’atto di indirizzo approvato con delibera di consiglio 310 del 13 luglio 2015». Il punto era stato così a lungo dibattuto lo scorso anno che ora il sì alla modifica del regolamento è letto come un successo:  «Come avevamo proposto già lo scorso anno – ha dichiarato il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia Francesco Ferranti – i commissari hanno chiesto l’inserimento di alcune ulteriori premialità nell’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale. Non possiamo dunque che esprimere soddisfazione per l’inserimento del criterio della residenzialità decennale tra gli elementi valutati nel punteggio».Tuttavia Ferranti ha annunciato la presentazione di una nuova interrogazione per chiedere «come mai la giunta e quindi i dirigenti competenti non avessero tenuto conto in precedenza dell’atto d’indirizzo proposto e approvato dal consiglio comunale venti mesi fa che mirava allo stesso obiettivo e si sia dovuto intervenire nuovamente con una modifica del regolamento».

Graduatorie per assegnazione case popolari Un buon risultato anche per il capogruppo Fd’I-An Marco Cecconi: «Si tratta – sottolinea il consigliere – di un ulteriore elemento che si aggiunge agli altri già considerati dal bando, assegnando un punteggio specifico. In precedenza veniva considerato sufficiente per acquisire anche questa premialità, un periodo di soli tre anni. Riteniamo – continua – che questa decisione possa risultare premiante per i cittadini che stabilmente risiedono nel Comune di Terni da diversi anni e che quindi – più di altri e prima di altri – hanno subito i drammatici contraccolpi della crisi che sta attanagliando la nostra città. L’utilizzo di questo parametro, insieme a tutti gli altri già previsti dal regolamento – conclude Cecconi – aiuterà dunque le fasce più deboli della città nell’ottenimento di uno dei beni primari, qual è la casa di abitazione».

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