giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:24
23 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:49

A Terni ‘chi tardi arriva, subito alloggia’: regolamento case popolari con sorpresa

Giunta glissa punteggio per residenza da almeno 10 anni: pronto emendamento

A Terni ‘chi tardi arriva, subito alloggia’: regolamento case popolari con sorpresa

di Mar. Ros.

La delibera è pronta per approdare nell’aula consiliare il prossimo 1 agosto ma i malumori sono già diffusi: la proposta elaborata dalla giunta di Palazzo Spada sull’edilizia residenziale sociale, materia già normata da legge regionale, non tiene conto di tutti gli indirizzi approvati dal consiglio lo scorso anno. Già pronto un emendamento ‘colma-lacune’.

Case popolari Nel 2015 il dibattito sulla questione era stato piuttosto prolungato e il voto finale in consiglio aveva fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti i membri della seconda commissione, i quali di fatto avevano messo nero su bianco gli indirizzi politici che avrebbe dovuto seguire la giunta. Il condizionale passato la dice lunga sulla vicenda: l’esecutivo infatti nella proposta redatta in questi giorni non ha tenuto conto di un criterio tanto caro ai commissari, soprattutto quelli di opposizione, ovvero la residenza nel comune di Terni da almeno 10 anni. Modifica questa che, come suggerito dal capogruppo di Fratelli d’Italia Marco Cecconi già nel 2014, avrebbe garantito ampia disponibilità di alloggi ai ternani. La battuta di richiamo proverbiale è presto fatta: ‘chi tardi arriva, subito alloggia’.

Gli indirizzi del consiglio comunale Il sospetto che il disegno tracciato un anno fa sarebbe stato in parte modificato dalla giunta lo aveva manifestato il capogruppo di Fratelli d’Italia Marco Cecconi presentando un’interrogazione ad hoc sull’argomento: alla lettura dei documenti è arrivata la conferma e ora tutti sono curiosi di conoscere le ragioni di «questa gravissima dicotomia» come lo stesso Cecconi la definisce. Il perché lo scopriremo comunque molto presto visto che i membri della seconda commissione, presieduta dal dem Francesco Filipponi, si sono già accordati: quando la delibera sarà discussa in aula, presenteranno un emendamento per imporre alla giunta di inserire tra le condizioni che danno punteggio ‘Residenza nel comune di Terni, per il nucleo familiare richiedente, da almeno 10 anni continuativi alla data di pubblicazione del bando’.

Twitter @martarosati28

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