di Re.Te.
Il Tar dell’Umbria ha deciso: respinta la richiesta di sospensione degli atti di gara per l’affidamento degli impianti sportivi della Provincia avanzata dalla Associazione di associazioni. Secondo il tribunale amministrativo, quindi, atti predisposti dall’amministrazione sono legittimi e le procedure adottate sono corrette.
Il commento La decisione del Tar, dice l’assessore provinciale allo sport, Filippo Beco, «conferma il corretto operato dell’amministrazione ed è una risposta anche a chi, rivestendo ruoli istituzionali nello sport, ha espresso perplessità sulla formulazione del bando, il cui iter è stato invece condiviso con i rappresentanti del mondo sportivo che sono stati sempre coinvolti dalla Provincia di Terni».
Il ricorso A rivolgersi al Tar era stata ‘associazione di associazioni’, che raggruppa cinque enti di promozione sportiva e che denunciava, secondo il portavoce, Mauro Esposito, «il rischio, per circa 8mila atleti dilettanti della provincia, di non poter più praticare sport, da gennaio prossimo, perché non ci sarà nessuno in grado di gestire gli impianti». L’aumento dei canoni per l’utilizzo degli impianti e i costi per i lavori di adeguamento degli impianti, a carico delle associazioni sportive, secondo Esposito, «hanno messo in evidenza delle discrepanze tra le linee di indirizzo tracciate dal consiglio provinciale e gli aspetti operativi del bando». Ma i giudici hanno stabilito che non è così.
