Un connubio culturale e simbolico, oltre che multidisciplinare quello alla base del Thyrus di Pampepato scolpito per la festa Sweet del weekend 22-24 novembre.

Sweet Pampepato C’è la mano di Marco Diamanti, già noto per la statua d’acciaio che ormai da mesi ha trovato casa al centro della Rotatoria Filipponi, in questo progetto incontra l’arte della pasticceria; si è avvalso della collaborazione degli studenti del secondo anno dell’istituto artistico Metelli e ha realizzato in scala l’esatta riproduzione dell’opera. In questo caso a brillare non è l’acciaio, ma cioccolato, miele, uvetta e frutta secca. Il simbolo della città di Terni, in questa nuova veste, è pronto per essere svelato al pubblico della manifestazione nella mattinata di sabato 23 novembre quando, alla presenza delle autorità sarà tagliato il nastro della prima edizione di Sweet Pampepato e conferito il riconoscimento all’artista amerina Grazia Cucco, come madrina dell’evento.

La statua del Thyrus di Terni Del trasporto del capolavoro goloso e pepato si occuperà la Sgp grandi eventi che ha curato il palinsesto della tre giorni e assicurato la partecipazione di grandi nomi dell’enogastronomia italiana. La scultura pesa oltre 50 kg e misura 1,5 m di altezza.

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