Grande successo per le giornate Fai di Primavera, a cui anche la delegazione ternana del Fondo Ambiente Italia ha aderito. Tanta gente in particolare sul salto della cascata delle Marmore, grazie all’apertura di Villa Morandi.
Gallery: il salto della cascata
Weekend di cultura Nel fine settimana anche il Fai Terni ha aderito all’iniziativa voluta e organizzata dal Fondo Ambiente Italiano sotto l’Alto Patronato del presidente della Repubblica. Tra le bellezze in primo piano anche Villa Fongoli, sulle pendici di colle Obito, inserita in uno scenario vegetale ed arboreo che costituisce una vera e propria oasi nella cementificazione intensiva del quartiere. La villa, realizzata tra il 1902 e il 1903, segna uno dei primi interventi in città del celebre architetto romano Cesare Bazzani, chiamato dal giovane avvocato Lodovico Fongoli, membro di una delle famiglie più rappresentative della città post unitaria.
La cascata Ma protagonista della giornata di domenica, con un picco di visitatori ternani ma anche da fuori, la cascata delle Marmore. “Il 18 ottobre 1897 – si legge nella nota Fai – Luigi Morandi acquista un’area a bosco ceduo, posta ai bordi dell’abitato di Marmore, di particolare valore paesaggistico perchè perimetra l’ultimo tratto del percorso delle acque del fiume Velino prima di compiere il grande salto che forma la Cascata delle Marmore. In questo straordinario scenario ambientale viene costruita una casa a due livelli di semplice fattura ma di grande suggestione, e l’intera area a disposizione viene sistemata a giardino con terrazze, percorsi e scorci panoramici. Si dice che Luigi Morandi, possidente, imprenditore, uomo politico, personalità di rilievo della città tra Otto e Novecento, avesse realizzato la casa di Marmore per alleviare la malattia del figlio, ottemperando alle prescrizioni dei medici che avevano consigliato di respirare il più possibile i vapori della Cascata”.
Le altre visite Altre location che rientrano nell’iniziativa sono Santa Maria del Monumento, la chiesa di Sant’Alo’, gli affreschi della chiesa di San Giovanni Battista a Rocca san Zenone, il castello di Miranda, i luoghi della devozione dei bianchi del 1399, la cripta della cattedrale di Orvieto.
