di Massimo Colonna

Faccia a faccia tra l’assessore alla Scuola Carla Riccardi e una quindicina di genitori degli asili Pollicino e Casa di Alice, dopo che le due parti nei giorni scorsi avevano discusso ‘a distanza’ per via del paventato ridimensionamento dei servizi educativi in quelli che l’assessore ha definito «due gioielli dell’amministrazione». Alla seduta aperta della seconda commissione nella sala consigliare di Palazzo Spada c’erano anche i sindacati e alcuni consiglieri di maggioranza ed opposizione.

Ecco i soldi «Ho sempre detto che i servizi alle scuole Pollicino e Casa di Alice – ha spiegato la Riccardi – non sarebbero stati rivisti. Nel bilancio avevamo l’indicazione di risparmiare ed è stato fatto, abbiamo dovuto fare un passo indietro ma ora la situazione è tornata a come previsto. Anche grazie alla collaborazione e ai contributi dei genitori e dei sindacati».

Fondo di riserva Per confermare l’offerta formativa dei due asili la giunta ha stanziato 85mila euro. Si evince da una proposta di delibera che nei prossimi giorni verrà discussa e protocollata, in cui tra l’altro si dà conto del passo indietro effettuato dalla giunta. «Sottolineato come le recenti istanze mosse dal tessuto cittadino – si legge nel documento – nonché un confronto politico serrato hanno spinto la giunta ad adottare un atto che ha accolto e ratificato le ipotesi riorganizzative». Poi ecco il capitolo di spesa: «delibera di approvare il prelevamento dal capitolo 1320 del Fondo di riserva della complessiva somma di 85.000 euro».

I sindacati «Va bene l’aver trovato i fondi – hanno sostenuto Silvia Pansolini della Cgil, Cristina Rompietti della Uil e Lucia Diamanti della Cisl – ma se arrivano dal Fondo di riserva significa che alla fine di dicembre saremo di nuovo in una situazione di incertezza. Vogliamo un documento politico che dia conferme anche per gennaio e giugno prossimi. Fermo restando il fatto che non è sostenibile arrivare a poche ore dall’inizio delle lezioni con le mamme che non sanno se il loro asilo è aperto o meno». Su questo l’assessore Riccardi ha rassicurato: «A novembre penseremo anche all’anno prossimo».

Opposizione Angelica Trenta, consigliere del Movimento Cinque, ha chiesto chiarimenti all’assessore in merito all’attivazione dei servizi di accompagnamento per alcune categorie di studenti. Critici Enrico Melasecche (I Love Terni) e Francesco Ferranti (Forza Italia). «Mi pare ci sia un trionfalismo eccessivo – ha spiegato Melasecche – nelle parole dell’assessore, che adesso si prende il merito di aver fatto un passo indietro solo dopo che i genitori hanno protestato. Forse era meglio pensarci prima, quando la giunta ha studiato il bilancio e deciso di procedere con i tagli per risparmiare». Sulla stessa lunghezza d’onda Ferranti che aggiunge: «Nella prossima manovra di assestamento di bilancio mi impegnerò affinché ci siano più risorse per le scuole dal fondo per i lavori pubblici».

Sel e Pd Critiche alla giunta anche dalla maggioranza. «Mi trovo in difficoltà da consigliere di maggioranza – ha spiegato Sandro Piccinini del Partito democratico – perché ci si è visti costretti a fare marcia indietro dopo aver preso una decisione nella delibera del bilancio di previsione. E’ giusta la protesta dei genitori e dei sindacati, che voglio ringraziare». «Per fortuna sono scesi in piazza loro – ha sostenuto Silvano Ricci di Sinistra per Terni – per mettere in evidenza la questione. Il problema mi pare sia la mancanza di progettazione da parte della giunta, mancanza di comunicazione, in particolare su un argomento delicato come quello della scuola».

Twitter @tulhaidetto

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