A partire dal prossimo 25 novembre, saranno soppressi i parcheggi di largo Manni e via San Nicandro posti all’interno dell’area pedonale riservati ai residenti Ztl delle due zone. I residenti autorizzati  potranno circolare nell’area pedonale nelle fasce orarie 8-11 e 15-18 per le sole operazioni di carico e scarico per il tempo strettamente necessario a consentire tali operazioni.

Comune di Terni A stabilirlo l’ordinanza emessa dal sindaco Leopoldo Di Girolamo che prescrive la soppressione dei due parcheggi  per superare il contrasto evidente sorto tra le pieghe del decreto legislativo 285 del 1992 (Codice della strada) che, da una parte consente l’istituzione di parcheggi riservati ai residenti, anche all’interno delle aree pedonali, dall’altra vieta ai veicoli di accedervi perché zone interdette alla circolazione, fatta eccezione per mezzi di emergenza, velocipedi e veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie.

 Emilio Giacchetti «Con questa  ultima disposizione – dichiara l’assessore alla mobilità –  l’amministrazione, a seguito del contrasto emerso tra le due norme,  ha ritenuto opportuno evitare l’istituzione dei parcheggi riservati ai residenti nelle aree pedonali mantenendo il loro posizionamento solo nelle Ztl per poi correggere al più presto le anomalie ingenerate nel regolamento del Comune di Terni per la Ztl e l’area pedonale. L’elenco delle regole impartite dal Comune in materia, prevedono il divieto e la sosta a tutti veicoli nella zona a traffico limitato e in quella pedonale ad eccezione di quelli dei residenti proprietari di garage o posti auto privati collocati al suo interno (che hanno solo diritto al transito e non alla sosta), o dei residenti che devono raggiungere i parcheggi loro riservati secondo i percorsi individuati con apposita ordinanza e quelli a servizio di persone invalide, o al servizio delle forze di polizia o emergenza. La misura adottata – prosegue l’assessore Giacchetti – non deve essere interpretata come una penalizzazione nei confronti dei residenti ma come un intervento necessario in un percorso razionale ed attento di pianificazione della circolazione sostenibile»

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