di M.C.
Sono quattro le priorità indicate dalle tre maggiori sigle sindacali con cui poter cambiare la legge Fornero, in modo da «ripristinare un modello di giustizia sociale». A sostenerlo sono stati una cinquantina di rappresentanti sindacali e lavoratori che si sono ritrovati nel piazzale della prefettura con bandiere e slogan.
Mobilitazione nazionale La manifestazione rientra nella mobilitazione nazionale indetta dai tre sindacati iniziata il 5 ottobre e in programma fino al 15 in tutta Italia a sostegno della modifica della legge Fornero. Oltre all’iniziativa ternana di venerdì pomeriggio sabato andrà in scena quella di Perugia con inizio alle 10.
Modifiche alla legge Per Cgil, Cisl e Uil «è urgente un intervento strutturale di modifica della legge Fornero che abbassi l’età di accesso alla pensione, reintroducendo una vera flessibilità in uscita e intervenendo sui lavoratori precoci, tenendo conto di quelli più usuranti. Questo anche per favorire il turnover, quindi per incrementare l’occupazione giovanile».
Esodati Particolare attenzione per le sigle verso la categoria degli esodati. «Va inoltre varata – si legge nella nota diffusa dai sindacati in piazza – la settima salvaguardia per i lavoratori esodati, e consentita l’applicazione dell’opzione donna, misure entrambe che non hanno bisogno di nuove coperture, così come vanno sanati alcuni tra i più macroscopici errori della legge Fornero».
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