Non si placano le polemiche tra sindacati e Comune per la gestione del premio per la produttività dei dipendenti. A tornare sulla questione, dopo l’affondo delle Usb, è la Uil Fpl che spinge l’amministrazione a «pagare subito il premio per i lavoratori».
L’affondo «Ci aspettiamo – si legge in una nota del sindacato – che nei prossimi giorni il sindaco disponga il pagamento ai lavoratori di una prima quota della produttività, garantendo così non solo il rispetto dei regolamenti ma soprattutto il reale perseguimento di una maggiore efficienza dell’ente attraverso una politica che finalmente riconosca in modo differenziato il merito e l’impegno individuale».
Niente anticipi «In questa logica – prosegue la nota – anche secondo la Uil Fpl non sarebbe corretto, e del resto non se ne vede la ragione, procedere a pagamento di ‘anticipi’ rispetto ad impegni futuri. I lavoratori del Comune non vogliono favoritismi o privilegi. Pretendono invece il pagamento immediato di una prima quota di produttività, ed in modo selettivo, per quanto ciascuno ha già effettivamente fatto nei primi sei mesi del 2015. Come previsto del Regolamento approvato dagli Organi di controllo».
Obbligo del Comune «E’ infatti un obbligo del Comune l’erogazione di una prima quota erogata in modo selettivo e diversificato, a seguito della valutazione dell’apporto individuale relativo ai primi 6 mesi dell’anno. Anzi, secondo il regolamento e secondo anche logica, una valutazione a metà percorso assume proprio un valore incentivante capace anche, qualora ce ne fosse bisogno, di provocare delle correzioni dei comportamenti individuali. L’obiettivo dell’Ente infatti è comunque quello che siano raggiunti i risultati migliori e meccanismi intermedi che possano correggere, se necessario, la rotta sono sicuramente utili e produttivi».
Cosa dicono le regole «Il Regolamento all’art.9 specifica infatti che ‘la vera valutazione viene costruita durante tutto l’anno mediante l’osservazione continua delle prestazioni del valutato … e l’aiuto a realizzare gli obiettivi programmati’. Il Regolamento parla addirittura di ‘un diario di bordo’ e raccomanda ‘a metà anno un colloquio di verifica dell’andamento degli obiettivi’. Se questo adempimento non è stato ancora fatto il Comune non cerchi pretesti o scuse dobbiamo pretendere si faccia immediatamente, non solo perché poi consente l’erogazione di una prima quota di produttività, ma soprattutto perché il colloquio è il fulcro del sistema di valutazione che l’Ente si è dato. Si smetta di parlare a vuoto di merito senza fare poi nulla per premiarlo».
