Stefano Puliti e Paolo Rueca di Sii (foto U24)

L’attacco del M5S nei confronti del Sii, accusato di «tartassare i cittadini» con il deposito cauzionale, non è piaciuto per nente al presidente, Stefano Puliti e al direttore generale, Paolo Rueca: «Se criticano e fanno pura demagogia sul deposito cauzionale è evidente che non hanno altri argomenti seri su cui attaccare la Sii. Questo ci conforta perché conferma il positivo operato della nostra società, ribadito dal grado di apprezzamento dei cittadini grazie ad un lavoro costante e professionale per dare loro sempre servizi migliori e risposte adeguate».

Le fasce ‘deboli’ Il deposito cauzionale «non si applica alle fasce deboli – spiegano presidente e direttore – pertanto circa tremila famiglie (10 mila persone) non versano quella quota. Inoltre, a conferma dell’impegno della Sii per chi è in difficoltà, si ricorda che la società per aiutare a pagare le bollette idriche ha messo in campo da tempo una serie di iniziative come il fondo utenze deboli, per il quale siamo gli unici in Italia, le rateizzazioni e la tariffa domestico-sociale».

I conti Il Sii, dicono, «a 51.600 utenze, delle 85.807 che devono pagare il deposito, abbiamo già restituito con l’ultima bolletta la differenza fra i 35 euro da pagare prima della delibera dell’Aeg e gli attuali importi, calcolati, si ricorda, sulla media dei 3/12esimi di bollettazione annua. Per i restanti 34.207 utenti l’importo si è rateizzato in due tranche: la prima quest’anno, la prossima nel 2015».

La morosità Quanto al fatto che il deposito cauzionale non è obbligatorio, «la Sii ha deciso di attivarlo come misura di contrasto al fenomeno della morosità che danneggia i cittadini onesti. L’abusivismo genera un mancato introito di 12 milioni di euro che pesano inevitabilmente su tutti coloro che invece pagano regolarmente la bolletta. Facciamo inoltre presente che il deposito cauzionale, oltre ad essere uno strumento meramente cautelativo, è anche fruttifero, perché al termine del contratto viene remunerato con l’interesse legale rispetto al versato».

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