di Massimo Colonna
«Questa è una città che ha una storia di legalità. Ci inseriremo con garbo e con un’azione giudiziaria seria. Dobbiamo coniugare poco spettacolo e molta sostanza». Queste le prime parole del nuovo capo della procura di Terni Alberto Liguori, che martedeì mattina ha preso possesso dei suoi uffici dopo la cerimonia di insediamento nell’aula 117 del tribunale di Terni.
Si insedia il procuratore capo Liguori Ad accogliere il nuovo procuratore le massime autorità e istituzioni ternane, a cominciate dal vescovo Giuseppe Piemontese, il sindaco Leopoldo Di Girolamo, il sottosegretario al ministero dell’Interno Giampiero Bocci, oltre ai i tecnici. Subito chiare le prime parole del magistrato: «Quali sfide ci attendono? Le sfide appartengono ai tifosi – ha spiegato il procuratore capo ai giornalisti al momento del suo arrivo – noi pensiamo ad una azione giudiziaria seria e senza spettacolarizzazioni. Agiremo con garbo, nel rispetto delle altre autorità. Non conosco ancora la squadra con cui lavorerò, ma avremo modo presto di confrontarci. Il nostro unico obiettivo saranno sentenze in nome del popolo italiano».
Perché la scelta di Terni Dopo l’arrivo in tribunale c’è stata la cerimonia di insediamento a cui hanno preso parte tutte le cariche presenti. Nel suo intervento il procuratore capo ha anche spiegato un suo certo legame con Terni. «Sono veramente emozionato di essere in questa città, probabilmente perché Terni è stata la mia prima opzione e ci siamo scelti, io e la città, in occasione di una mia visita solitaria nel febbraio scorso quando ho sperimentato un rapporto forte ed intenso con le sensibilità della città, certamente inusuale per un estraneo. Un rapporto poi confermato nelle successive visite. Terni è una città con una grande identità, sin dalle origini».
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