di M.C.
Basta tagli ai servizi per i cittadini, meglio che si taglino i tre assessori della giunta che al momento sono di troppo. Questo il messaggio che arriva dall’ultimo intervento della Uil Funzione pubblica, rilanciato dopo che dalle pagine del Dup è emerso che l’amministrazione comunale sarebbe pronta a rivedere la spesa per mense scolastiche, trasporto pubblico e personale.
Ora va di moda «Tagliare sui servizi – scrive Gino Venturi, segretario provinciale della Uil – è una moda che accumuna ormai amministrazioni di destra e di sinistra, così come quella di colpire i lavoratori. Invitiamo invece il Comune di Terni a fare una volta tanto una scelta politica vera a favore dei cittadini non riducendo la qualità e quantità dei servizi ma tagliando invece quelle spese da cui i cittadini non avranno alcun danno».
Gli assessori La Uil da tempo sostiene la necessità di una riduzione dei costi eccessivi della politica e per quanto riguarda Terni anche attraverso la riduzione del numero degli assessori. «L’art. 41 dello Statuto del Comune dice che ‘la giunta comunale è composta dal sindaco, che la presiede, e da un numero di assessori non inferiore ad un sesto e non superiore ad un terzo dei consiglieri del consiglio comunale, compreso il sindaco, con arrotondamento aritmetico. Attualmente gli assessori sono 9, quindi 3 in più del necessario. Tutto ciò è illogico anche in considerazione che i tagli governativi hanno di gran lunga ridotto le disponibilità dei comuni e pertanto non si capisce perché dobbiamo avere 3 assessori in più avendo da amministrare molti milioni di euro in meno del passato».
Quanto si risparmia Tre assessori in meno secondo la Uil «comporterebbero un risparmio annuo di certo superiore ai 300 mila euro. Il sindaco e l’assessore al Personale avevano pomposamente dichiarato che a fronte ‘della grave congiuntura economica e sociale’ non era il caso di erogare a luglio una prima quota di produttività ai lavoratori meritevoli. Ora il sindaco e l’assessorato alla demagogia dovrebbero spiegare ai cittadini perché è preferibile tagliare i servizi invece di ridurre il numero degli assessori. E’ forse venuta meno la grave congiuntura economica e sociale che attanaglia la città?».
Twitter @tulhaidetto
