Stefano Puliti e Paolo Rueca di Sii (foto U24)

Niente acqua dai rubinetti, da lunedì prossimo, per le circa 70 famiglie che vivono nelle case realizzate nella zona compresa tra la strada di Santa Maria Maddalena e via dei Pressio Colonnese, a Campomicciolo.

Nessun guasto La fornitura di acqua sarà interrotta, annuncia il Servizio idrico integrato (Sii), perché sarebbero trascorsi «tre anni di attesa e di iniziative per cercare di risolvere la situazione e regolarizzare le utenze, senza tuttavia riuscire mai ad avere risposte dagli interlocutori. Un mancato introito, finora, di circa 60mila euro – che rischia di ripercuotersi su tutti coloro che invece pagano regolarmente la bolletta – e che ovviamente aumenta con il passare del tempo».

La ditta Dal 2011 ad oggi, secondo la Sii, si sarebbe «tentato in tutti i modi di convincere la ditta proprietaria (la Roland 101 Immobiliare; ndr) a regolarizzare il contatore che serve le utenze, ma anche l’ultimo tentativo di conciliazione di pochi giorni fa è purtroppo andato a vuoto. Per questo la società, se non interverranno elementi nuovi, il 3 marzo sarà costretta ad interrompere l’erogazione idrica a circa 70 abitazioni i cui titolari, non per loro scelta, utilizzano l’acqua pubblica senza pagare da tre anni la bolletta».

La vicenda In pratica succede che il contatore di cantiere, concesso per i lavori dalla Sii alla ditta appaltatrice, non sarebbe mai stato sostituito da un regolare allaccio civile: «Tale contatore, attualmente di proprietà della medesima ditta che ha eseguito le opere, non risulta in regola – spiega ancora il Sii – perché le reti e i servizi, compresi quelli idrici, risultano non essere mai stati consegnati al Comune e non si è ancora riusciti a chiarire se il cantiere sia tuttora aperto oppure chiuso».

L’accusa Questa situazione «non ha consentito ancora alla Sii di prendere in carico le reti idriche e fognarie e la ditta appaltatrice, non avendo mai pagato, risulta insolvente». E, quindi, «pur essendo perfettamente coscienti – spiega il direttore generale Paolo Rueca – che l’acqua è un bene primario, riteniamo che chi ha responsabilità su questa vicenda debba assumersele in pieno e rapidamente per tutelare i cittadini».

L’ultimo atto Il 5 febbraio scorso è stata inviata una notifica legale alla ditta esecutrice dei lavori e alla società di gestione condominiale e c’è poi stato un incontro, nel quale Sii ha proposto un piano di rientro, con una transazione a 36mila euro, anziché 60mila, spalmata su 6 rate ed equivalente ad un ricalcolo tariffario relativo al profilo di utenza domestico-residente.

Nessuna risposta «Nonostante la nostra ampia disponibilità – dice ancora Rueca – anche in questa circostanza non abbiamo rilevato un’altrettanta disponibilità a transare, pertanto a questo punto, se non interverranno fatti nuovi in tempi brevi, non abbiamo purtroppo altra scelta. Ribadiamo che non siamo gendarmi e infatti il tempo di attesa di tre anni certifica e conferma la nostra impostazione. C’è però la necessità di chiudere la vicenda per ribadire uno standard unico di gestione che garantisca il servizio e tuteli i diritti di tutti gli utenti, compresi quelli coinvolti, loro malgrado, in questa complicata vicenda».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.

One reply on “Terni, settanta famiglie senza acqua da lunedì: «Servizio interrotto per morosità del costruttore»”

  1. Salve, purtroppo come sempre succede in Italia le notizie sono un po manipolate e strumentalizzate.
    Il fatto è che si non è stato regolarizzato il tutto ma non per colpa della ditta ma per l’ostruzionismo che c’è da anni nel comune di Terni a livello burocratico, e le povere famiglie come da voi descritte sono quelle che in anni hanno portato a far salire il debito verso il SII a oltre 60.000 euro…come mi direte?Consumando e non pagando…anni anni di consumi di acqua a gratis…e quando l’acqua è gratis si sa…nessuno guarda al economia…Non sono bastati nemmeno gli interventi del capo condominio a risanare questo furto….poiche benche siano stati inseriti dei contatori a DEFALCO a monte di ogni appartamento, sono in pochi quelli che hanno pagato i consumi, facendo leva sul fatto che nessuno avrebbe potuto staccare l’acqua o richiedere loro con la forza i soldi…In italia non sono solo i politici i ladri…siamo anche NOI con il nostro atteggiamento di sfruttare le occasioni…e si sa l’occasione fa l’uomo ladro…..La ditta ha ultimamente dovuto prendere provvedimenti (distaccando il contatore intestato alla ditta usato per fare i lavori) poichè la maggioranza dei condomini si erano abusivamente allacciati allo stesso….speriamo che questo ultmatum sia accolto da tutti per poter risanare la questione e non vittimizzarsi se l’italia va male quando siamo i primi a approfittarci del prossimo

Comments are closed.