Nuova puntata nello scontro tra il consorzio Terni in centro e Confesercenti per la vicenda del Centro commerciale naturale. Terni in centro ha infatti sottoscritto una delibera del proprio consiglio in cui rifiuta «la proposta di Confesercenti di presentare in comune due diversi progetti per il bando del Centro commerciale naturale», firmando poi una controproposta.
La delibera del direttivo »Su richiesta di Confesercenti – si legge nell’atto del consiglio di Terni in centro – e con la mediazione dell’assessore comunale Tedeschi e del presidente della Ccia Flamini si è svolto un incontro in cui Confesercenti ha esposto una proposta di presentazione comune dei due progetti per il Centro commerciale naturale di Terni tramite un soggetto unico che associasse le due entità». Progetto che però non convince il consorzio. «Nonostante più volte richiesti i rappresentanti di Confesercenti non hanno dato alcuna disponibilità concreta alla verifica della consistenza, ammissibilità e coerenza dei piani di investimento delle imprese associate nel proprio progetto, dichiarate nel numero di 50, né sulla coerenza dei contenuti del progetto stesso con il bando regionale per il Centro commerciale». «Risulta molto difficile – scrive il consorzio – valutare la possibilità di unificazione delle due proposte progettuali».
Controproposta Il direttivo del consorzio quindi ha deliberato la decisione di «non accettare la proposta Confesercenti» formulando poi una controproposta, secondo cui «al consorzio deve essere assegnato il ruolo di titolare e presentatore dell’elaborato; il progetto del Consorzio è ormai definitivo e non può essere emendato se non per aspetti di dettaglio; nel caso Confesercenti volesse accettare di proporre alle proprie imprese di partecipare al progetto, il Consorzio si impegna a inserire tali imprese per un importo di investimento complessivo pari a massimo il 20% del totale».
