di Fabio Toni
Mercoledì mattina alle ore 9 verrà abbattuta la parete del mistero. La basilica di San Valentino svelerà i propri ipogei, antichi tempietti sotterranei, a cui da decenni l’uomo non ha più accesso.
Antichi templi pagani L’iniziativa archeologica, sostenuta da Comune, diocesi e soprintendenza, permetterà di riportare alla luce gli antichi mitrei, tempietti di epoca precristiana. La loro riscoperta è frutto dell’intenso lavoro di ricerca svolto dallo storico Andrea Liberati e dall’ufficio beni culturali della diocesi.
La ricerca L’ultimo accesso e gli ultimi scatti fotografici negli spazi segreti della basilica di San Valentino, risalgono ai primissimi anno ’80. Poi l’oblio, sottoforma di uno spesso muro di mattoni eretto a quel tempo. Il primo riscontro concreto dell’esistenza di uno spazio sotterraneo in corrispondenza della basilica, è legato a un libro pubblicato nel secolo scorso dai padri Carmelitani.
Le ipotesi Gli antichi luoghi di culto potrebbero svelare nuovi dettagli sulle origini della devozione a San Valentino. Le spoglie del santo, venerato a livello mondiale, sono contenute proprio all’interno dell’omonima basilica. La ricerca condotta nell’ultimo anno, ha confermato come i sotterranei siano ricchi di storia millenaria: un passato che domani verrà riportato alla luce.


