di Massimo Colonna
«Grazie al robot Da Vinci, a sei monitor e a sonde ultrasuoni, durante l’operazione potremo collegarci in diretta streaming con qualsiasi parte del mondo». C’è l’atmosfera di un collegamento dalla Sojuz di Samantha Cristoforetti nella sala conferenza dell’ospedale Santa Maria di Terni. Il professor Amilcare Parisi, collegato dalla nuova sala operatoria, spiega in diretta le ultime novità sulle postazioni di ultima generazione che da oggi in poi l’ospedale avrà a disposizione. Ad osservarlo una platea di addetti ai lavori ma soprattutto di politici: dal più alto in grado, la presidente di Regione Catiuscia Marini, il vice presidente della giunta Fabio Paparelli, l’assessore regionale al Welfare Luca Barberini, la vicesindaco di Terni Francesca Malafoglia e il padrone di casa, il direttore generale dell’azienda ospedaliera Andrea Casciari. Presente anche il procuratore capo uscente Cesare Martellino.
Due inaugurazioni Il primo step riguarda proprio la spiegazione della nuova sala operatoria in 3D. Si tratta di una sala video integrata dotata di tecnologia laparoscopica con visione tridimensionale (grazie al sistema Olympus Endoalpha), nata dalla conversione di una sala del blocco operatorio già esistente. Le sue caratteristiche tecnologiche sono «uniche in Italia e in Europa per l’insieme di qualità e modalità di visione, sistemi di broadcasting audio-video, controllo digitale in remoto e sistemi laparoscopici e ad alta frequenza combinata ad ultrasuoni», ha spiegato Parisi, direttore del dipartimento Chirurgia apparato digerente e gastroenterologia. Il novo sistema permette interventi di chirurgia mini-invasiva con visione tridimensionale avendo la possibilità di acquisire una nuova percezione della profondità nell’individuazione dei piani chirurgici e del movimento degli strumenti manuali nel campo di visione.
Il direttore «Gli interventi programmati e realizzati in questo triennio – ha spiegato il diggì Casciari – hanno comportato un investimento complessivo di oltre 44 milioni euro, di cui 16,9 milioni di euro relativi al programma straordinario di investimenti finanziato da Regione e ministero. Tra gli interventi più significativi ricordo l’attivazione della Neurologia con Stroke Unit e della Pet-Tac, l’acceleratore lineare con relativo bunker, la nuova Nefrologia e Dialisi, la nuova viabilità interna ed esterna dell’ospedale con ampliamento dei parcheggi, l’adeguamento antincendio e il risanamento delle facciate, che entro gennaio sarà concluso, il miglioramento strutturale, tecnologico ed organizzativo del Pronto Soccorso, la ristrutturazione e la reingegnerizzazione dell’intera area radiologica con attivazione di un sistema univoco aziendale per l’identificazione digitale del paziente». Il direttore ha presentato anche i dati relativi all’esercizio 2015, con il raggiungimento dell’equilibrio di gestione con ricavi da 189,8 milioni e costi per 189,7 milioni.
Neuroriabilitazione Il nuovo reparto di Riabilitazione intensiva neurologica invece rappresenta «il completamento del percorso terapeutico-assistenziale intraospedaliero dei pazienti affetti da esiti di gravi cerebrolesioni acquisite, che necessitano di interventi valutativi e terapeutici non erogabili in altre strutture di riabilitazione intensiva». Si tratta di una struttura di alta specializzazione riabilitativa con assistenza medico e infermieristica h24 e assistenza riabilitativa. Si trova al quarto piano per favorire l’integrazione funzionale con i reparti di neurologia e neurochirurgia.
Le nomine E durante gli interventi dei politici c’era attesa per capire qualche novità in merito alle nomine dei dirigenti sanitari, argomento che tiene impegnata in questi giorni proprio la giunta della Marini. «Sono stati tre anni importanti e ricchi di soddisfazioni – ha spiegato a conclusione del suo discorso il direttore Casciari, senza far riferimento esplicito alle nuove nomine – non soltanto per le grandi opere realizzate, ma anche per le fondamentali collaborazioni attivate con le istituzioni, le associazioni, i professionisti e gli operatori dell’azienda. Il tutto in pieno equilibrio di gestione e garantendo sempre le regolari attività sanitarie, anche in presenza di importanti cantieri». Lanciato il sasso, la Marini si è un po’ più sbilanciata sull’argomento: «Siamo al termine di un triennio delle direzioni generali e devo dire che il percorso portato avanti qui merita un riconoscimento da parte della giunta». Dunque un bell’assist verso la riconferma di Casciari. Più cauto su questo l’assessore Barberini, che a margine della conferenza ha spiegato: «Abbiamo ricevuto tanti curricula e stiamo valutando. Certo lo storico di ogni azienda sanitaria conta ma c’è anche da pensare all’innovazione e al futuro. Vedremo». Al tavolo anche la vicesindaco Malafoglia, con il sindaco Di Girolamo impegnato a Roma per il riassetto delle Province: «Stiamo parlando di un nuovo passo in avanti di una struttura che nel corso degli anni è stata modernizzata in maniera sostanziosa e oggi rappresenta un punto di riferimento sia per la comunità dei cittadini che per le istituzioni».
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