Il ponte vietato

Umbria24 lo aveva anticipato già da qualche giorno e infatti mercoledì l’assessore alla mobilità, Emilio Giacchetti, ha firmato l’ordinanza che ha istituito il divieto di circolazione per i mezzi pesanti con portata superiore ai 35 quintali su ponte D’Oro.

Il traffico I mezzi pesanti che entrano ed escono dalle acciaierie, insomma, non possono più utilizzare il ponte che sta proprio di fronte all’ingresso di via Stefano Breda. Per loro, adesso, la soluzione obbligata è quela di transitare per per via Vulcano, che diventa l’unica strada che i camion – se ne calcolano circa 500 al giorno – potranno percorrere per raggiungere la superstrada Terni-Rieti e da quella spostarsi verso la E45. A trarre vantaggio dalla decisione saranno altre arterie cittadine, come via Bramante e via Proietti Divi, che venivano spesso utilizzate dai camion provenienti proprio dalla E45.

La ‘bretella’ Una soluzione che avrebbe potuto contribuire a decongestionare il traffico nella zona – il quartiere di Borgo Bovio e a Prisciano, già alle prese con fenomeni di inquinamento – poteva essere la mai realizzata ‘bretella’ di collegamento tra la portineria della Tk-Ast e la Terni-Rieti, che avrebbe permesso di bypassare completamente il centro abitato.

I soldi Per fare quella ‘bretella’, aveva detto l’ex assessore Luigi Bencivenga, «ci vuole circa un milione e mezzo di euro e abbiamo chiesto di inserire l’opera nella programmazione regionale». La Tk-Ast, in passato, aveva manifestato la volontà di metterci un bel po’ di soldi suoi. Ma intanto i Tir intasano, e inquinano, la zona Est della città e non solo. Il sindaco Di Girolamo, peraltro, l’ha inserita nelle ‘linee programmatiche’ appena approvate del consiglio comunale.

Altre decisioni Il provvedimento del Comune di Terni prevede anche l’istituzione di un parcheggio con 12 posti auto in via Val D’Aosta, di un altro parcheggio in via Giannelli, dell’apertura al transito del tratto stradale tra via Lucania e via Val D’Aosta compresa l’annessa pista ciclabile: «Si tratta di una serie di provvedimenti – spiega l’assessore – che sono stati assunti anche grazie alla presa in carico da parte del Comune di alcune opere viarie realizzate nell’ambito di una urbanizzazione privata completata».

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