Un botta e risposta murale, ma gli interlocutori a quanto pare sono tre. Casapound, la Rete antifascista ternana e l’amministrazione comunale. Neppure due settimane fa l’ultima segnalazione: imbrattata di nuovo via ‘vittime delle Foibe’, a seguito della pulizia disposta dal municipio. Erano ricomparse scritte di stampo antifascista ed era di nuovo ‘calato il velo’ sul cartello stradale con l’intestazione ai martiri.
COSÌ APPARIVA LA ZONA IL 6 MARZO SCORSO
VIA RIPULITA
Puliamo la città Probabilmente il Comune si prepara alla maxi operazione di decoro urbano prevista dal ‘Patto per Terni sicura’. Nel piano disposto dall’ente di palazzo Spada c’è l’intenzione di restituire agli edifici e, più in generale, agli spazi comuni della città l’aspetto originario. Sono tantissime le zone del centro e della periferia tartassate dall’azione di writer di ogni tipo che esprimono il proprio ‘io’ attraverso scritte, disegni, dediche romantiche, insulti e fedi calcistiche.
Decoro urbano La messa in atto di un’azione di interventi di pulizia, secondo molti cittadini e secondo anche l’amministrazione comunale, non rappresenta solo la volontà di restituire decenza a Terni nel suo aspetto, ma avrebbe un forte impatto in termini di sicurezza. Per dirla senza metafore, una città abbandonata a sé stessa, immersa nel degrado senza che nessuno si occupi di difenderne l’autentica identità farebbe da nulla osta all’azione criminale, come se ognuno potesse sentirsi libero di fare qualunque cosa perché tanto ‘non importa a nessuno’.
Ternani Non a caso, palazzo Spada vuole che siano i cittadini stessi, in collaborazione con il comune e tutti gli altri soggetti che operano in città, a prendersi cura dei propri luoghi, intervenendo dove necessario. Nel caso specifico il messaggio è molto chiaro: lo scontro politico deve avvenire nei luoghi deputati, le scritte sui muri lasciano il tempo che trovano e contribuiscono a diffondere un’idea di città poco apprezzabile.
