Andrea Casciari ed Ettore Mearini

di F.T.

Il primo intervento di questo tipo compiuto in Europa, il secondo al mondo. La soddisfazione, all’ospedale Santa Maria di Terni, è palpabile. In seguito all’operazione – complessa e rischiosa – il paziente, un 31 enne di Fabriano, è stato dimesso dopo soli tre giorni di degenza e in ottime condizioni di salute.

La tecnica L’intervento mini invasivo per la rimozione di un raro tumore extra surrenalico con tecnica robotica è stato compiuto dal professor Ettore Mearini (direttore della chirurgia generale e della struttura complessa interaziendale di chirurgica urologica andrologica, ndr) e dal suo staff. «L’unico intervento analogo – spiega il luminare – era stato compiuto negli Usa nel 2010. La tecnica mini invasiva robot-assistita ha mostrato tutti i suoi vantaggi, in primis la possibilità di vedere fin nel dettaglio e in tre dimensioni, tutti i piccoli vasi connessi al tumore e le stesse fibre nervose».

I vantaggi Il tutto a vantaggio del paziente: «questo tipo di tumore benigno può determinare crisi ipertensive anche mortali. Il trattamento chirurgico è generalmente complesso e difficoltoso. In questo caso la nepolasia era adiacente l’aorta sottorenale, con tutti i rischi del caso». Dopo 12 ore in terapia intensiva e tre giorni complessivi di degenza, il giovane è tornato a casa. «Con le tecniche tradizionali – spiega il professor Mearini – avremmo avuto una cicatrice enorme e il paziente si sarebbe dovuto fermare per almeno due mesi. Grazie all’innovativa strategica chirurgica adottata, il paziente è stato dimesso in tempi record, senza cicatrici evidenti e senza danni alla fertilità».

Cinque milioni per le tecnologie Oltre a fare i complimenti all’equipe medica del professor Mearini, il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Terni, Andrea Casciari, sottolinea «l’importanza di avere a disposizione risorse umane eccellenti e strumentazioni d’avanguardia. Sul primo aspetto – aggiunge Casciari – il nostro ospedale non teme confronti. Sul secondo c’è ancora da lavorare e saranno fondamentali i quasi 5 milioni di euro che il fondo ministeriale ha assegnato alla struttura di Terni per le tecnologie». Una somma con cui sarà possibile acquistare un acceleratore lineare, un angiografo digitale e altri strumenti di fondamentale importanza. Dal direttore anche un breve cenno alla vicenda Pet-Tac: «a metà luglio partiranno i lavori e pensiamo che il tutto possa entrare in funzione a settembre».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.