Polemica sulla raccolta della differenziata in centro

di Francesca Mancosu

I più amareggiati sono i commercianti e soprattutto i ristoratori, alle prese con ispezioni dell’Asl sempre più stringenti e sommersi dall’immondizia: «Non sappiamo più dove metterla», racconta M., proprietario di un locale dalle parti di corso Vecchio. «Non è possibile che l’Asm venga a prendere l’organico solo tre volte a settimana. I resti alimentari andrebbero smaltiti tutti i giorni, specie d’estate. E non parliamo della carta e del cartone. Non è affatto vero che vengono raccolti tutte le sere». Sulla stessa linea un barista della zona: «Non possiamo comprare un frigorifero nuovo per metterci l’umido, come c’è scritto sul sito del Comune. E poi, dovrebbero darci dei bidoni esterni, che possano essere chiusi con la chiave, per impedire che la gente ci butti i propri rifiuti, magari senza differenziare alcunché».

Parla il presidente Asm «È vero, ci sono alcune criticità, qualche sacchetto in giro», ammette Carlo Ottone, presidente dell’Asm, «ma la raccolta differenziata nel centro storico di Terni ha raggiunto il 78%, una delle più alte d’Italia». Secondo Ottone, poi, «la situazione migliorerà dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza comunale relativa al ‘porta a porta condominiale’, ma intanto la raccolta differenziata a Terni ha ormai superato, complessivamente, il 40%, 8 punti in più rispetto al 2011, ma vogliamo raggiungere prima possibile l’obiettivo del 65% fissato dalla Comunità europea per il 2014. Allo scopo risistemeremo le isole ecologiche in vari quartieri e daremo il via all’utilizzo sperimentale di cassonetti digitali in alcune zone in centro». Solo che contro l’ordinanza del sindaco gli amministratori di condominio ternani hanno minacciato il ricorso al Tar .

Le proteste dei cittadini Ma per i residenti del centro c’è ancora molto da fare: «Ci piacerebbe fare anche la raccolta dell’umido – lamenta un’abitante di Città verde – ma non abbiamo mai ricevuto i contenitori». Le fa eco un pensionato del quartiere Duomo, stanco di trovare sacchetti ammonticchiati davanti alla porta del garage: «Sarebbe meglio rimettere i cassonetti, invece di continuare con il porta a porta. E di rimettere quelli vicino alla passeggiata, che sono stati tolti».

67 mila tonnellate Nel 2012, solo nel comune di Terni sono state raccolte circa 27 mila tonnellate di differenziata: il vetro, l’alluminio, la plastica e la carta sono state destinate ai vari consorzi di recupero, mentre l’organico è stato conferito al biodigestore GreenAsm di Nera Montoro. L’indifferenziata ha sfiorato le 40 mila tonnellate,  smaltite nella discarica di Orvieto. Attualmente, nell’impianto di trasferimento e selezione dell’Asm di confluiscono i rifiuti di 13 comuni del sub ambito ternano, numero che aumenterà dopo approvazione del prossimo Piano d’ambito di Ati4.

Ex inceneritore Asm demolito L’Asm scommette molto sulla riqualificazione dell’area di Maratta occupata dal suo ex inceneritore. I lavori di demolizione dell’impianto, sotto sequestro dal 2008, partiranno nei prossimi giorni: dopo lo smantellamento, i materiali saranno analizzati, decontaminati e smaltiti in discarica o riutilizzati (il 90% è costituito di metalli). Al suo posto verrà costruita una stazione ecologica, come conferma Leonardo Carloni, ingegnere dell’Asm, che «sarà operativa dal prossimo aprile». Sabato, intanto, l’amministrazione comunale di Narni presenterà la nuova ordinanza sulla gestione dei rifiuti, che introduce «nuove modalità e nuovi strumenti per migliorare la collaborazione tra gestori del servizio e cittadinanza, con l’obiettivo di rendere più efficaci le politiche ambientali».

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