di Maria Giulia Pensosi
Quanti ternani hanno gustato un gelato o una bevanda fresca durante una calda estate al chiosco della Passeggiata? Un punto di ritrovo, un pezzo di storia della città il piccolo bar stile Liberty che ha oltre un secolo di vita e che per diversi anni è stato chiuso, ma oggi è pronto a ripartire grazie a una nuova gestione. Le serrande dovrebbero essere alzate già da metà marzo.
Nuova vita per il chiosco della Passeggiata A Umbria24 non sono sfuggiti i “movimenti” intorno alla struttura; di recente a rilanciare tramite i social la notizia della riapertura del chiosco è stato l’ingegnere Leonardo Temperoni che si sta occupando del restyling dell’edificio. In campo per la nuova vita dell’attività l’imprenditore del settore Francesco Passerini. «È un chiosco storico, non poteva restare chiuso – ha dichiarato a Umbria24 Passerini, contattato telefonicamente mentre era intento proprio ad acquistare alcuni materiali per il bar -. Sono cresciuto alla Passeggiata, il mio è un legame affettivo e l’obiettivo è restituire il chiosco alla città». Ingenti i lavori per rendere fruibile la struttura, soprattutto per quanto riguarda la parte esterna. Passerini, che ha già diversi bar a Terni, vuole far tornare ad essere il chiosco l’area pulsante del parco, un punto di aggregazione per grandi e piccini. «Se va tutto secondo i piani dovremmo riuscire ad aprire a metà marzo – ha continuato Passerini -. Per l’inaugurazione vorrei coinvolgere i bambini organizzando per loro uno spettacolo di magia. In generale molte delle attività che organizzeremo saranno dedicate ai più piccoli, ma ci saranno anche dj set e attività per tutti i gusti». L’imprenditore promette di tenere aperto il chioschetto per tutto l’anno, dalla mattina alla sera. Un rilancio a tutto tondo.
La storia della struttura Il chiosco della Passeggiata ha circa cento anni di vita, fu costruito nei primi anni del Novecento. A ricostruire la storia Cristiano Picchiami, uno degli attuali proprietari: «Nel 1951 una nostra zia della famiglia Picchiami ha comprato il bar – ha dichiarato -, poi noi lo abbiamo ricevuto in eredità. Lo abbiamo subito amato questo chalet perché era un bene del patrimonio familiare, ma anche un bene storico-culturale della città». Il bar Liberty ha funzionato per molto tempo poi per alcuni anni è rimasto chiuso: «Abbiamo sempre cercato di tenere aperto il chiosco. La chiusura di anni non è dipesa dalla nostra volontà, semplicemente non è stata trovata la gestione». Picchiami rivela che nel 2029 scadrà la concessione della struttura alla famiglia e il bene tornerà nelle proprietà del Comune: «La nostra è una proprietà materiale, ma quella più importante è la proprietà “morale” che appartiene alla città di Terni – chiosa Picchiami -. Siamo contenti che venga riaperto perché così lo restituiamo alla comunità ternana».
