Rinnovato sabato scorso a Montecchio di Terni il patto di amicizia che lega i Montecchi d’Italia. Erano presenti, oltre a Montecchio umbro, Montecchio Emilia (Reggio Emilia), Montecchio Precalcino e Montecchio Maggiore, entrambi in provincia di Vicenza i quali hanno ribadito i rapporti che da anni legano i Montecchio d’Italia in un percorso condiviso di collaborazione, identità e vicinanza tra comunità.



Il primo cittadino umbro Federico Gori ha sottolineato il valore dell’appuntamento che ritiene particolarmente significativo, perché vissuto all’insegna dei valori umani e della memoria che ha rappresentato non soltanto il rinnovo di un gemellaggio istituzionale, ma la conferma di relazioni autentiche costruite nel tempo attraverso il dialogo, la condivisione e il reciproco riconoscimento tra territori.

Nel corso della cerimonia è stato ricordato il già Sindaco David Lisei, tra i principali promotori del percorso di fratellanza tra i Montecchio d’Italia. Alla sua figura è stato dedicato un momento simbolico particolarmente intenso con la piantumazione di un salice, richiamo alla sua arte di intrecciatore di vimini e alla capacità, riconosciuta da tutti, di creare legami profondi tra persone e comunità. Gori ha anche evidenziato come il valore più autentico dell’iniziativa risieda proprio nella forza dei rapporti umani e nella capacità delle istituzioni di costruire comunità attraverso relazioni sincere e durature. Questo patto – ha detto – rappresenta qualcosa che va oltre i confini amministrativi. È la dimostrazione di come territori diversi possano riconoscersi negli stessi valori, costruendo legami autentici fondati sull’amicizia, sul dialogo e sul senso di appartenenza.

David Lisei – ha sottolineato il sindaco – aveva compreso profondamente tutto questo. Con la sua umanità e la sua visione ha saputo intrecciare persone, esperienze e comunità, lasciandoci un’eredità preziosa che ancora oggi continua a vivere nei rapporti che uniscono i Montecchio d’Italia”. Gori ha inoltre sottolineato il significato simbolico del salice dedicato a Lisei, ricordando come il gesto dell’intrecciare il vimini rappresenti idealmente la capacità di unire storie e persone differenti in una comunità più forte e coesa. Tutti i rappresentanti dei Montecchi hanno messo l’accento sul fatto che l’iniziativa si conferma un esempio concreto di collaborazione tra territori e di valorizzazione delle relazioni umane come elemento fondamentale per costruire comunità vive, unite e capaci di guardare al futuro mantenendo salde le proprie radici. 

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