di M.R.                    

«Musica ad alto volume, dal rock all’heavy metal passando per dj set, schiamazzi fino a tarda notte e in qualche caso episodi di spaccio, se provi a dire qualcosa affacciandoti dalla finestra rischi anche di prenderti gli insulti, l’intervento delle forze dell’ordine ristabilisce la quiete per un po’ poi tutto riprende come prima».

Fucktory È lo sfogo di alcuni residenti di Città Giardino che, venerdì mattina in prima commissione, insieme a un amministratore di condominio, hanno esposto le problematiche del quartiere. Le loro lamentele gravitano tutte attorno al circolo Fucktory che nei mesi scorsi ha fatto discutere un bel po’. Non a caso l’ultimo intervento degli uffici comunali che ne ha determinato di fatto la chiusura si dice sia stato sollecitato da chi abita in zona, tramite esposto.

Via Pola Chi vive a Città giardino, a Terni, parla al presente, come se avesse passato anche l’ultima notte insonne ma in verità il circolo di via Pola è chiuso dal 27 gennaio scorso, tanto che i Busthard sono stati costretti a fare il concerto degli Statuto al teatro Secci. Alla Fucktory è stato intanto demolito il muro che separava la porta d’ingresso dall’area palco. Lo scorso 21 febbraio sulla pagina Facebook del circolo una foto mostrava il pannello col simbolo Fucktory a terra con dei calcinacci sopra, il commento all’immagine: «Non finisce qui (Staff)». Secondo indiscrezioni i giovani dell’associazione starebbero valutando l’ipotesi di trasferire il circolo altrove, probabilmente lontano da orecchi troppo sensibili. Dagli uffici competenti per altro è stato confermato: «Dal punto di vista acustico, i ragazzi avevano sistemato tutto secondo le norme».

Città giardino Intanto i residenti, e con loro i commissari, vorrebbero che sia chiarita la volontà dell’assessore alla cultura Giorgio Armillei rispetto al concetto di ‘Città giardino luogo creativo’ e chiedere all’assessore all’urbanistica Francesco Andreani quali sono i criteri di concessione di autorizzazione all’apertura di certi locali: «Abbiamo sollecitato – dice l’amministratore condominiale – controlli da parte di vigili del fuoco, Arpa, Comune e Ausl per verificare rispetto di norme igienico-sanitarie e quelle in materia di sicurezza antincendio».

Prima commissione consiliare Patrizia Braghiroli del M5s vorrebbe inoltre sapere come la pratica sia stata chiusa, se i titolari abbiano pagato una sanzione per gli eventuali abusi commessi. Valdimiro Orsini del Pd pone all’attenzione dei colleghi commissari un’altra questione: «Aldilà del rispetto di certe norme e considerata la liberalizzazione del commercio, non è escluso che il Comune possa deliberare l’apertura di alcuni tipi di attività solo in determinate zone della città».

Caos Terni Rispetto alla creatività a Città giardino, una residente: «Quel quartiere è storico, ha una sua identità e una sua natura ben precisa, siamo orgogliosi di viverci purché non venga degradato da locali di movida. Il quartiere è nato molto prima del Caos eppure viene considerato un’appendice di quel Centro dal gruppo di potere che vi ruota attorno. Piuttosto Città giardino ha bisogno di nuova illuminazione, manutenzione alle strade e miglioramento della viabilità ora schizofrenica».

Twitter @martarosati28

 

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2 replies on “Terni, residenti di Città giardino contro Fucktory e Caos: «Quartiere divenuto invivibile»”

  1. Io spero che chiudano tutto e che questa città finisca invasa dai topi e dai ladri d’appartamento. A Terni ormai ci si nasce e ci si muore, e nel frattempo ci si ammazza come si può.

  2. E’ fantastico vedere come un quartiere devastato da spaccio e prostituzione rimanga allibito per l’apertura di un locale che promuoveva cultura e musica.
    Inoltre nell’articolo si leggono inesattezze, bugie e non si menzionano minimamente le angherie subite da chi cercava di svolgere il proprio dovere all’interno di Fucktory!
    Inifine, fuori tempo e fuori luogo… il locale ormai è chiuso, cos’altro volete?
    Bravissimi!!!

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