Omicidi a parte, c’è una significativa diminuzione della delittuosità. La triste realtà della Conca, stando ai dati forniti dal primo cittadino, è proprio questa. A giudicare dal numero dei reati denunciati, la delinquenza è in calo; eppure la tragicità degli eventi verificatisi negli ultimi tempi non ha precedenti nella storia di Terni. La giunta intanto, sulla scorta delle indicazioni fornite dal consiglio comunale sta predisponendo nuove misure di sicurezza, ma tutto è legato alle risorse: previsti 1 milione e 100 mila euro per la riqualificazione di aree urbane e spazi verdi (nella convinzione che il decoro scoraggi la delinquenza), 600 mila euro per nuovi impianti di illuminazione e 200 mila per completare il sistema di videosorveglianza.
Cecconi Già nella seduta di giovedì 30 aprile, il consigliere di Fratelli d’Italia Cecconi aveva presentato un’interrogazione sul tema sicurezza; la stessa ha trovato la risposta di Di Girolamo nel question time di lunedì. «Il sindaco – chiedeva il consigliere – comunichi quando intende presentare il pacchetto sicurezza richiesto dal consiglio, con l’approvazione dell’atto d’indirizzo unitario in seguito all’omicidio Raggi». Siccome l’interrogazione è stata presentata a due giorni dal’ultimo gravissimo fatto di conaca, l’omicidio della villetta di via Andromeda, l’esponente di Fdi ha tenuto a precisare: «Non ci uniamo al coro xenofobo, né a chi si scaglia contro l’amministrazione quasi ad attribuire responsabilità a palazzo Spada, ma anche il Comune deve certamente fare la sua parte». La giunta insomma – aveva incalzato Cecconi – presenti quanto prima il crono-programma del pacchetto sicurezza.
Di Girolamo «Grazie al consigliere Cecconi per aver rimesso al centro un tema sempre più rivelante per Terni – ha esordito il sindaco rispondendo all’interrogazione -. Reati e delitti complessivamente denunciati nel 2014 e nel primo periodo del 2015, evidenziano un calo importante, che ha radice in realtà già nell’anno 2013. Trend in discesa che dunque si conferma – ha proseguito Di Girolamo – fatta eccezione per gli omicidi che mostrano un numero rilevante per la storia di Terni. Facendo una comparazione tra il primo quadrimestre del 2014 e quello del 2015, è da notare che, rispetto all’anno passato c’è una diminuzione del 17% di furti in abitazione, del 12% di borseggi, i furti alle autovetture sono scesi del 15%, quelli negli esercizi commerciali del 52% e -34% è il dato che si riferisce alle rapine, mentre restano statici gli scippi».
Sicurezza «Dati che – ha fatto notare il numero uno di palazzo Spada – sono il frutto di una rafforzata attività di controllo a persone e veicoli, anche tramite il doppio servizio diurno a piedi da parte dei vigili urbani. Rispetto al primo quadrimestre 2014, quest’anno il numero delle persone schedate è salito del 4%, 43 extracomunitari sono stati espulsi e 33 cittadini comunitari allontanati». Nella sua risposta al consigliere Cecconi il sindaco ha sottolineato di non aver sottovalutato gli impegni sollecitati dal Consiglio e anzi di aver lavorato insieme alla giunta per incrementare il livello di sicurezza in città. «Prima di tutto, – ha detto Di Girolamo – saranno fornite le dotazioni strumentali al Corpo vigili urbani, ma per questo siamo in attesa di risorse regionali predisposte nell’ambito del patto per Terni sicura, entro fine maggio – ha detto il sindaco – arriverà il finanziamento».
Vigili urbani «Per la Municipale abbiamo inoltre redatto la bozza del nuovo contratto per i mezzi di trasporto a noleggio, stiamo per stipulare un nuovo contratto per la vigilanza e il presidio in tutto il territorio urbano e in merito alla questione della videosorveglianza abbiamo fatto 2 cose: nel piano di investimenti triennali abbiamo inserito la proposta di 200 mila euro per il completamento del sistema (mancano 10 telecamere fisse e c’è l’intenzione di predisporne altre ruotanti). Nello stesso piano – ha proseguito Di Girolamo – abbiamo previsto anche 600 mila euro per nuovi impianti di illuminazione urbana e 1 milione e 100 mila euro per la riqualificazione di aree pubbliche e spazi verdi. La giunta – ha concluso – ha anche preso in esame la revisione del regolamento di polizia urbana, per consentire al Corpo un controllo maggiormente adeguato; il programma di lavoro – ha specificato il sindaco – è dunque in corso, ma il crono-programma essendo vincolato agli investimenti credo sia corretto, per non dare numeri a caso, predisporlo in seguito all’approvazione del piano triennale delle opere pubbliche.».
