di M.R.
Cassette della posta intasate, perché piene di multe che, secondo i destinatari tutti residenti in pieno centro cittadino, sono ingiustificate e per di più arrivate a ventaglio cioè tutte insieme. Si tratta di sanzioni elevate per accesso all’area pedonale urbana, interdetto dal codice della strada e concesso in deroga dal Comune di Terni solo in determinate fasce orarie. La rabbia di chi si trova costretto a pagare lunedì si è scagliata contro l’assessore Emilio Giacchetti, ora in cerca di una soluzione che metta d’accordo tutti.
La protesta: fotogallery
«C’è chi ha collezionato anche 60 multe»
Il caso I residenti raccontano di passare a Corso Vecchio da anni con la propria vettura, e a qualunque ora del giorno e della notte, senza essere mai stati multati prima d’ora. In realtà dal 2005 ad oggi nulla è cambiato, ma se fino a qualche tempo fa a regolare il traffico in zona c’era una fioriera mobile che si apriva al passaggio di camion per carico e scarico e mezzi di soccorso, dal 15 giugno scorso il Comune ha installato una telecamera, simile a quelle dei varchi Ztl ed ecco giustificato l’arrivo delle multe.
Residenti Furiosi, i cittadini ai quali sono state notificate le sanzioni, lunedì mattina alle 11 si sono dati appuntamento a palazzo Spada e dopo un breve sit-in davanti al palazzo comunale sono saliti nella sala consiliare. L’assessore Emilio Giacchetti li ha ricevuti e ha ascoltato le loro recriminazioni tentando di spiegare anche la sua posizione in merito: «Quella – ha detto riferendosi alla zona Corso Vecchio – è un’area pedonale urbana da 10 anni, era vietato accedere allora e lo è adesso. Per impedirvi l’ingresso non è possibile sbarrare la strada in modo permanente perché sarebbe reato ostruire il passaggio ai mezzi di soccorso, la fioriera mobile però ha registrato diversi problemi di funzionamento e comportato costi di manutenzione elevati; da qui – ha spiegato – l’esigenza di adottare una soluzione differente e la scelta di installare una telecamera».
Occhio elettronico Parlando del sistema di sorveglianza l’assessore Giacchetti ha spiegato che quello dal 15 giugno al 15 luglio 2015 è stato un periodo di pre esercizio ma i residenti non capiscono a cosa sia servito se non hanno ricevuto alcuna comunicazione della novità: «I vigili urbani presenti non ci hanno mai avvertito, anzi ci hanno lasciato passare – tuonano i cittadini – e non è arrivata nessuna nota di avviso a casa, come invece avviene per il permesso Ztl in scadenza». Non sapendo del ‘Grande Fratello’ i residenti in quella parte della città hanno mantenuto le solite abitudini, di fatto continuando a commettere un’infrazione. La proposta avanzata dagli automobilisti sanzionati all’assessore è stata: «Paghiamo la prima come presa di coscienza e le altre le annullate».
Emilio Giacchetti «Se fosse così semplice e avessi in tasca una soluzione così non avrei problemi ad estrarla anche in nome di un ricercato consenso che in politica serve, ma l’ente ha i suoi vincoli al cospetto della Corte dei conti che vigila sulle finanze pubbliche. Non è certo nelle intenzioni del Comune fare un dispetto ai cittadini ma ora non ho la risposta a portata di mano. Occorre studiare il caso oculatamente e trovare una via d’uscita giuridicamente sostenibile».
Twitter @martarosati28

mi sembra che la sintesi perfetta sia della giornalista “di fatto continuando a commettere un’infrazione”