Palazzo Spada (foto Marta Rosati)

di Massimo Colonna

Il Comune delibera il rinnovo della convenzione con l’istituto Briccialdi: il nuovo accordo scadrà il prossimo 30 settembre. Restano invariate dunque le condizioni del rapporto tra Palazzo Spada e l’ente musicale, mentre il Comune rilancia la sfida su un doppio fronte: quello del coinvolgimento della Regione per un polo musicale umbro e l’apertura all’ingresso di fondi pubblici e privati.

Ancora una proroga La delibera 258 della giunta Di Girolamo proroga per la terza volta l’accordo originario con il Briccialdi. Il primo è stato approvato dal consiglio comunale ed è rimasto in vigore dal 19 aprile 2012 al 19 aprile 2015. La successiva proroga è arrivata da una delibera di giunta per coprire fino al 31 maggio scorso. In quel periodo il Comune stava cercando soluzioni alternative al regime dei finanziamenti dando vita anche ad un comitato interparti per studiare nuove forme di collaborazione.

Obiettivo fallito La seconda proroga è arrivata ancora tramite delibera di giunta fino al 31 luglio. Un prolungamento dei tempi che si era reso necessario per riuscire ad approvare una nuova convenzione. L’obiettivo però è fallito. Anche perché nel frattempo l’amministrazione ha iniziato l’iter del bilancio di previsione, in cui rientra in parte anche il discorso Briccialdi. Un cammino complicato che non ha permesso di concretizzare nuovi passi in avanti nei rapporti con l’istituto musicale.

Altra proroga Eccoci dunque alla proroga più recente, «visto che il bilancio di previsione al 31 luglio non è stato approvato», come si legge nella delibera. Accordo fino al 30 settembre 2015, il tutto mantenendo «il regime di erogazione dei finanziamenti e di assegnazione del personale comandato». Le attuali condizioni sono: sistema del ‘comandato’, con un fondo comunale di un milione e 800mila euro annui e con il pagamento del costo del personale, 5 unità, per 175mila euro annui; una parte di questi soldi il Briccialdi è tenuto a rimborsarli al Comune stesso, anche se da questo passaggio al momento mancherebbero un milione e mezzo di euro circa. La giunta così pensa di abbandonare il sistema del ‘comandato’ per arrivare al ‘distaccamento’, con un finanziamento fisso e uno variabile dal Comune. Il tutto in vista di una futura statalizzazione.

Regione e privati Altro passaggio importante inserito nella delibera quello in cui il Comune rilancia la volontà di inserire il Briccialdi in un quadro regionale e di aprire all’inserimento nella convenzione di fondi pubblici e privati. «Il Comune intende attivare – sta scritto nel documento – insieme alla città di Perugia e alla Regione Umbria, ogni iniziativa coordinata volta a costruire un consorzio o un polo regionale di alta formazione delle arti e della musica». «Inoltre si ritiene opportuno definire il possibile coinvolgimento di altri soggetti finanziatori pubblici e privati».

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