di Massimo Colonna

«Non è il grado, la difficoltà, la prestazione atletica o la pericolosità, che fanno il vero alpinismo, ma è l’emozione che se ne riceve». Inizia con questa frase di Roberto Iannilli, alpinista italiano recentemente scomparso, la nona edizione di ‘Vette in vista’, la serie di eventi organizzata dall’associazione Stefano Zavka, dalla sezione ternana del Club Alpino Italiano con la collaborazione del Comune di Terni. La manifestazione, che avrà a tema ovviamente sempre le emozioni della montagna, andrà in scena al Caos dal 2 al 5 febbraio.

Il ricordo «Il nome di Roberto – ha spiegato Rita Zavka, mamma di Stefano, lo scalatore ternano scomparso sul K2 nel luglio 2007, nella conferenza stampa di presentazione insieme al vicesindaco Francesca Malafoglia e a Claudio Costantini, presidente del Cai ternano  – ci risuona come un eco nel cuore, catapultandoci ad una calda serata di luglio, quando tutto il mondo alpinistico apprese che la parete Nord del Camicia, nel Massiccio del Gran Sasso, sarebbe stata l’ultima spettatrice delle incredibili imprese di quest’uomo. Un uomo con la U maiuscola, scrittore e alpinista di grande livello, che aveva nel suo curriculum l’apertura di più di 100 vie sul Gran Sasso e altre in molti paesi extraeuropei».

La nuova edizione L’edizione di quest’anno vedrà Iannilli ancora presente tra i ricordi dei suoi amici e compagni di scalate: Davide Scaricabarozzi, Loretta Spaccatrosi e Andrea Bollati, e alcuni membri dell’Associazione Alpinisti del Gran Sasso di cui proprio Iannilli era presidente. Ed è proprio ai suoi compagni di scalata che Iannilli dedica la sua ultima fatica letteraria, il libro uscito postumo dal titolo ‘Compagni dai Campi e dalle Officine. Personaggi e interpreti tra i miei compagni di scalata’. Il libro pone l’attenzione sui rapporti tra esseri umani spesso molto diversi tra loro, che scelgono di legarsi insieme in cordata, accumunati da un unico desiderio, e un unico obiettivo: raggiungere la vetta. Sarà la casa editrice ‘Ricerche & Redazioni, Giacinto Damiano Editore’ a presentare il libro al pubblico di ‘Vette in Vista’.

Il programma Molteplici saranno gli incontri e gli eventi che, in questi quattro giorni, attireranno nella Sala dell’Orologio al Caos tutti gli appassionati del mondo verticale e non solo. Come è ormai noto da anni, verranno proiettati in rassegna i migliori film del Trento Film Festival e della Cineteca del Cai. Un’attenzione particolare va posta al film ‘Sherpa’ di Jennifer Peedom, che riporta alla luce i rapporti incrinati tra Sherpa ed alpinisti e che nel 2013 sfociarono nello scoppio di una rissa ad alta quota. La giornalista e autrice del documentario decisa a raccontare la stagione alpinistica del 2014 si ritrovò invece ad essere testimone di una delle più grandi tragedie nella storia della montagna: un gigantesco blocco di ghiaccio che staccandosi provocò la morte di 16 Sherpa.

Gli altri filmati ‘Vivere rincorrendo i sogni’ è invece il tema della serata che vedrà come protagonista Marco Confortola alpinista himalaysta e guida alpina. Ad un breve filmato sulla salita che lo ha portato in vetta al suo nono ottomila, il Makalu, seguiranno i molteplici racconti di questo grande alpinista primo valtellinese, nel 2004 a raggiungere la vetta dell’Everest. Dopo il tragico incidente sul K2 dove persero la vita 11 dei suoi compagni, fu costretto ad un bivacco notturno a 8.400 metri, ed a seguito di un evidente congelamento, gli furono amputate tutte le dita dei piedi. Nonostante questa durissima prova il suo coraggio, la sua passione e la sua determinazione hanno fatto di lui un esempio da seguire non solo nell’ambito alpinistico, ma nella vita di tutti i giorni.

Editoria Come ogni anno Vette in Vista fa da vetrina alle ultime uscite nel campo editoriale, offrendo uno spazio fisso alla storica libreria di Terni Alterocca ed ospitando gli autori che hanno pubblicato nuove guide o libri di montagna. Quest’anno sarà gradita ospite Micol Forti che con la guida ‘Quattro passi in famiglia’ (ed. Vividolomiti) suggerisce a tutte le famiglie con bambini, circa 66 giornate da trascorrere outdoor, a piedi o in bicicletta. Particolare attenzione viene data alle escursioni di più giorni con pernotto nei rifugi, il tutto nello splendido panorama delle Dolomiti.

@tulhaidetto

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