di Fra.Tor.
All’interno del ‘Terni festival internazionale della creazione contemporanea 2014’, in programma dal 19 al 17 settembre, sarà inserito il progetto ‘Living room’ della compagnia austriaca ‘Cie’. Il fondatore della compagnia, Willi Dorner, ha aperto le selezioni.
‘Living room’ lavora sulla vita nei contesti urbani, mette in moto una riflessione e incoraggia lo scambio tra gli abitanti. Una decostruzione funzionale dell’architettura, in grado di rivelare tutti i limiti del corpo se costretti all’interno di un ambiente governato da regole spazialmente definite. Installazioni momentanee di body art, capaci di far riflettere sulla potenziale versatilità che ogni struttura ha insita nelle proprie forme. Il corpo si plasma con il contesto in cui l’opera viene realizzata.
Il progetto Willi Dorner realizzerà foto e brevi video all’interno di case private ed esporrà i lavori negli stessi appartamenti. Tutti i luoghi di scena saranno collegati da un percorso durante il quale il pubblico potrà assistere ad installazioni viventi, da lui stesso coreografate.
Le selezioni Per fare questo, Willi Dorner, ha bisogno di 50 volontari fra sportivi, praticanti di parkour e danzatori acrobatici, professionisti o amatori. Non c’è un limite di età, ma data la difficoltà delle istallazioni, la principale richiesta sarà un fisico ben allenato. Tutti coloro che fossero interessati a partecipare potranno inviare i propri dati (età, esperienza sportiva, contatto telefonico ed e-mail), entro e non oltre il 30 giugno a: info@ternifestival.it. Raccolte le mail, nel mese di luglio, il coreografo ed il suo staff effettueranno le selezioni presso gli edifici del Caos. Ai partecipanti è richiesta la disponibilità, in orari da definire, dal 17 al 24 agosto, per i primi scatti e video, e dal 22 al 27 settembre per il ‘Terni festival internazionale della creazione contemporanea 2014’.
‘Cie’ Fondata da Willi Dorner nel 1999, ‘Cie’ è la compagnia di danza itinerante con la quale il coreografo tedesco esplora da anni il rapporto tra uomo e architettura. I suoi progetti mostrano allo spettatore come corpi ‘incastrati’ tra spazi e intercapedini di luoghi pubblici, creino un effetto straniante e di conseguenza una nuova percezione dell’ambiente urbano.
