Tutta da verificare la composizione e la provenienza della polvere blu che da circa una ventina di giorni si sta depositando su viale Brin. Dai piani alti di Acciai speciali Terni, la stessa società non ha escluso che possa essere conseguenza dell’attivazione della Linea 6 di Torino, ma saranno i risultati delle analisi di Arpa Umbria (previsti entro lunedì) a chiarire cause e conseguenze del fenomeno che spaventa i residenti.
Polvere blu La presenza di metalli e polveri è al vaglio dei tecnici di laboratorio ma intanto gli ambientalisti, in particolare il circolo Vas (Verdi ambiente e società) di Terni puntano il dito contro Ast e le istituzioni: «Non è che l’ennesimo episodio in una città sottomessa alle logiche spietate del profitto e della concorrenza e di un’industrializzazione senza regole e senza una pianificazione. I cittadini ternani stanno subendo ed accettando da troppi anni la logica, che tante volte abbiamo, purtroppo, potuto constatare in Italia, del baratto della salute in cambio del lavoro con conseguenze facilmente immaginabili: tumori in continuo aumento, malattie neurodegenerative sempre più frequenti, oltre alle patologie cardiache e respiratorie. In città si respira un’aria sempre più malata e la puzza di metalli, anche nel centro della città è costante. Il problema ternano è amplificato dal fatto che molti conoscono il reale stato delle cose ma nessuno interviene al fine di contrastare questa insostenibile situazione. Ci chiediamo quanto conti la salute dei ternani e quanto dovremmo aspettare per vedere dei provvedimenti radicali nei confronti di chi sta inquinando impunemente la città da decenni».

Serve fermare la produzione sino al rispetto totale di tutte le prescrizioni richieste dal l’autorizzazione integrata ambientale che, ad oggi, la Tk-Ast non rispetta. Basta con la passività’ della Procura di Terni.