di Francesca Mancosu
Piste ciclopedonali o ‘zone 30’? O tutte e due? A più riprese, e non potrebbe essere altrimenti in una città di pianura come Terni, il tema della mobilità ‘dolce’ torna d’attualità, spesso con spiccate venature polemiche. Ma anche su questo fronte l’amministrazione comunale annuncia novità, con una serie di progetti – già finanziati – per la realizzazione di nuovi collegamenti fra il centro e le periferie, itinerari lungo il Nera e fino alla cascata delle Marmore, percorsi nelle aree rurali.
Il centro Alcuni interventi rientreranno nello ‘Psico 3’, il Progetto di sicurezza integrata comunale emanato dalla Regione Umbria nell’ambito del piano nazionale per la sicurezza stradale, che porterà nelle casse di palazzo Spada 350mila euro di finanziamenti. A partire dal prossimo gennaio, oltre alla formazione nelle scuole di ogni ordine e grado sull’uso sicuro della bici – con una serie di incontri tenuti da studiosi dell’università La sapienza di Roma – è prevista anche una ‘ricucitura’ della rete esistente nel centro cittadino, fra lo stadio, porta Sant’Angelo e via Leopardi, con l’adeguamento dei marciapiedi e dei percorsi pedonali per i soggetti deboli della strada.
Le ‘periferie’ «Stiamo lavorando a una sorta di piano regolatore delle piste ciclabili – fanno sapere dalla direzione comunale dei lavori pubblici – che assicuri un collegamento con le periferie, Borgo Rivo e Pentima in testa» e nei primi mesi del 2014 saranno avviati i lavori di realizzazione di un percorso ciclo-pedonale lungo il Nera, nell’ambito di un progetto interregionale di valorizzazione a fini turistici e ambientali. «L’intervento, che seguirà il tracciato del fiume dalle sorgenti alla confluenza con il Tevere – spiegano ancora dal Comune – coinvolgerà ben 60 comuni dell’area. Il primo stralcio collegherà vocabolo Staino alle Marmore».
Gran tour della montagna Altri 150mila euro arriveranno dal Por Fesr – Programma operativo regionale del Fondo europeo di sviluppo, che fra la fine del 2013 e gli inizi del 2014 vedrà partire i lavori per la creazione del ‘Gran tour della montagna’, una rete che collegherà anche Carsulae, Cesi, Collestatte, Marmore e Piediluco. Sono previsti, grazie ai finanziamenti del piano di sviluppo rurale della Regione, anche itinerari ciclabili con dotazione di infrastrutture dedicate, officine di montagna, punti di informazione e accoglienza.
‘Zona 30’ Dopo la sperimentazione di una ‘zona 30’ nel quartiere di ‘Città giardino’ durante l’ultimo Festarch Lab , il Comune ha tutta l’intenzione di favorire la ‘mobilità dolce’ attraverso una diversa progettazione delle prossime opere di urbanizzazione. «I nostri tecnici sono al lavoro per valutare se nelle prossime lottizzazioni – conferma l’assessore all’urbanistica, Marco Malatesta – ci sia la possibilità di realizzare strade che obblighino le auto a procedere a una velocità meno elevata, sui 30-40 chilometri orari, con carreggiate più strette e senza troppi rettilinei, come già accade in altre città». Ma in realtà, ricorda ancora Malatesta, una ‘zona 30’ a Terni c’è già, nel quartiere Sant’Agnese: «Durante la riqualificazione dell’area, avvenuta nel 2003, abbiamo realizzato un sistema di rallentamento, di incroci, con relativa segnaletica».
Scendiamo in pista! In attesa che tutti questi progetti diventino realtà, i circoli del Partito democratico di Terni ‘Vincenzo Acciacca’, Borgo Rivo – Campitello, Marmore e i Giovani Democratici lanciano l’iniziativa ‘Scendiamo in pista!’, una ‘biciclettata’ lungo le piste cittadine, in programma sabato a partire dalle 15. L’itinerario – con tanto di pit stop a base di crostate e biscotti al parco delle Grazie – toccherà i quartieri ‘Città giardino’, Italia e San Giovanni per poi concludersi ai giardini della Passeggiata. «Il nostro – commenta Daniele Lombardini, segretario del circolo Democratico ‘Borgo Rivo-Campitello’ – vuole essere un modo per valutare lo stato dell’arte e rilevare le criticità, ma anche per stare insieme, scambiare idee e sostenere la mobilità alternativa».
