di Massimo Colonna
«Creare un nuovo polo didattico in zona stadio e vendere gli immobili delle scuole del centro». E’ il piano, a dir poco ambizioso, a cui l’assessore al Bilancio Fabrizio Dominici sta lavorando insieme ai suoi colleghi di giunta. Un progetto, presentato durante l’ultima seduta del consiglio comunale, che ha fatto saltare sulla sedia più di qualche consigliere, soprattutto d’opposizione.
L’idea E in effetti l’idea messa sul tavolo dal responsabile dell’esecutivo pare guardare molto avanti, forse troppo, in particolare per un Comune in dissesto finanziario. «La mia – ha però spiegato lo stesso Dominici – viene etichettata come idea creativa, ma io dico che è un percorso innovativo. Oggi per sistemare le scuole dobbiamo pensare ad una cifra intorno ai cento milioni di euro, somma di cui il Comune non dispone. E allora insieme alla giunta, confrontandoci anche con l’assessore ai Lavori pubblici Enrico Melasecche e alla Scuola Valeria Alessandrini, stiamo ragionando su un progetto innovativo. Nessuno ha mai pensato a questa proposta: possiamo delocalizzare le scuole, creando vicino al centro, per esempio in zona stadio, un nuovo polo didattico. Nel frattempo possiamo vendere gli immobili che ad oggi sono vincolati a scuola, riconvertendoli: non vendendoli in cambio di soldi, ma in cambio di lavori».
Le reazioni L’assessore pensa ad una sorta di permuta quindi che permetterebbe al Comune di avere scuole nuove in un unico punto e al contempo anche l’alienazione di strutture ormai datate in favore di privati. Insomma una rivoluzione enorme per la città, sia perché cambierebbe notevolmente la conformazione del centro in fatto di accessibilità e traffico, sia perché significherebbe far cambiare abitudini a centinaia di famiglie. Fermo restando che bisognerebbe trovare privati interessati a questo tipo di investimento, quando già oggi moltissimi palazzi in centro sono sfitti. «Ho chiesto lumi all’assessore al Bilancio – critica il consigliere comunale del Partito democratico Tiziana De Angelis, assessore alla Scuola dell’ultima giunta – perché sulle scuole di idee se sentono a iosa. Ma questa è sicuramente quella più creativa che ho sentito: le scuole del centro costituiranno un polo allo stadio. Ho fatto anche notare all’assessore che forse conosce poco i nostri istituti scolastici, visto che quelle del centro città sono numericamente le più grandi».
La posizione di Terni Valley «Quasi nessuna delle scuole esistenti nella nostra città – scrive in una nota Matteo Romanelli, responsabile gruppo Urbanistica e Mobilità di Terni Valley – risponde a caratteristiche moderne: parliamo di strutture ormai obsolete, difficilmente riadattabili a nuove funzioni, molto lontane dai principi Nzeb (edifici che consumano energia quasi zero) e raramente accessibili. Ovviamente si può intervenire su ogni scuola per attuare delle manutenzioni, per apportare dei miglioramenti, ma a quale prezzo? Forse sarebbe meglio progettare edifici nuovi, meno costosi dal punto di vista energetico, gestionale e manutentivo. Questi sono i motivi che mi portano a guardare con interesse la proposta dell’assessore al Bilancio Fabrizio Dominici di creare un nuovo polo didattico nella zona dello stadio. Un’area urbana degradata, abbandonata e con grandi problemi di traffico. Una zona con un grande potenziale, vicinissima al centro, a pochi passi dal camposcuola e dal parco cittadino più grande della città. Proposta che mi fa comunque venire in mente delle domande. La prima: come si pensa di attuare questa idea? La seconda, in merito agli edifici che rimarrebbero inutilizzati in pieno centro. Quale è il progetto di trasformazione? Ricordiamoci anche che una scuola genera un sistema economico che si ripercuote sull’intero quartiere. L’ultima domanda è in merito al processo di attuazione di questa idea. Ci tengo a sottolineare che l’unico modo sensato per cercare di avere una proposta veramente innovativa è quello del concorso di progettazione, possibilmente in due fasi (modello francese). Un concorso per avere un progetto non solo della scuola, ma dell’intera zona dello stadio».
Associazione Codici «Abbiamo letto – scrive in una nota Massimo Longarini, segretario dell’associazione Codici – con estrema preoccupazioni le dichiarazioni pubbliche rese dall’assessore Dominici del Comune di Terni secondo il quale per la ristrutturazioni degli edifici scolastici del territorio sarebbero necessari almeno cento milioni di euro; somma di cui il Comune non dispone. L’associazione Codici pertanto interroga pubblicamente il Comune di Terni a chiarire se le scuole sono attualmente sicure in mancanza degli interventi strutturali prefigurati dall’assessore o se sono state prospettate spese di ordinaria manutenzione. Tutto ciò premesso vi si invita a voler giustificare le vostre condotte con un puntuale riferimento normativo a suffragio delle stesse».
@tulhaidetto
