di Marco Torricelli
La svolta c’è. Ma bisognerà vedere dove porterà. E quando. Un fatto certo è che sui cancelli del parco di Villa Palma – sempre che si riesca a non farla crollare del tutto – compariranno presto i cartelli con la scritta ‘vendesi’.
Il commissario A dirlo è l’avvocato Gianluca Brancadoro, uno dei commissari a cui è stata affidato il compito di rimettere ordine nei conti di ‘Spoleto crediti e servizi’, la cooperativa che faceva riferimento alla Banca popolare di Spoleto, recentemente passata sotto il controllo della Banca popolare di Desio e per la quale c’era stato anche l’interessamento della cordata locale Clitumnus.
Villa Palma L’avvocato Brancadoro spiega che «il regime di amministrazione straordinaria di ‘Spoleto crediti e servizi’ è in fase risolutiva e ritengo che entro settembre si possa chiudere la trattativa con Monte dei Paschi di Siena, con il quale l’accordo dovrebbe essere perfezionato con il pagamento di 15 milioni di euro (sui 150 di debiti accumulati; ndr) e avviare le procedure per la dismissione del patrimonio immobiliare», di cui Villa Palma fa parte.
VILLA PALMA: LE FOTO DEL DEGRADO
La vendita Tutto da definire, però, il percorso che si farà: «Una valutazione definitiva non è ancora stata fatta – spiega Brancadoro – ma credo che potremo farla entro tempi brevi, così da poter dare il via alle procedure di vendita, che ovviamente sarà oggetto di trattative improntate, oltre che alla ricerca del giusto profitto, anche alla tutela del bene».
Le paure Ecco, la tutela del bene. Sul quale si è spesso espressa la Soprintendenza regionale ai beni culturali e paesaggistici. L’impressione che è andata maturando è che tutto quello è a Villa Palma è stato fatto – o non fatto – abbia messo al centro tutto, tranne che la tutela della storica villa, rientrata in un giro, che definire vorticoso è un eufemismo, nel quale c’erano – oltre a Bps e Scs – la Progresso Holding, la Human Healt Foundation, la Malavolta Holding e, ovviamente, il Comune di Terni. Ora, con Villa Palma che torna ufficialmente sul mercato, le paure e i dubbi più volte espressi, tornano a farsi avanti.
