di Marta Rosati
Chi gestirà i parcheggi a pagamento del comune di Terni? Con un atto di indirizzo risalente al mese di luglio 2014, il consiglio chiedeva molto chiaramente che la gestione del servizio tornasse direttamente in capo all’amministrazione comunale, la quale avrebbe dovuto anche valutare l’utilità della partecipazione in Atc servizi spa ed eventualmente la possibilità di uscirne.
Parcheggi Il tema è tornato ad essere oggetto di discussione tra i membri della prima commissione consiliare permanente, presieduta dal consigliere Chiappini. Come detto non era nuova la volontà di alcuni consiglieri di riportare il servizio alla gestione diretta del comune; mossa che – a detta di chi la promuove – garantirebbe un introito certo alle casse dell’ente. L’argomento è comunque destinato ad assumere contorni piuttosto spigolosi considerati due aspetti fondamentali: in primo luogo il fatto che Atc servizi e parcheggi è stata dichiarata in liquidazione già lo scorso settembre e poi la consapevolezza che entro la fine di marzo l’ente comunale dovrà presentare alla Corte dei conti il piano di razionalizzazione di tutte le partecipate. Ragione, quest’ultima, per cui la giunta di palazzo Spada si è già attivata.
Terni reti Ecco perché gli assessori Giacchetti e Piacenti D’Ubaldi sono arrivati al tavolo della commissione con una proposta: affidare alla società Terni reti srl, partecipata al 100% del comune, il servizio di gestione dei parcheggi. La società attualmente assicura la distribuzione del gas metano alla Conca e secondo quanto dichiarato dagli assessori, potrebbe farsi carico anche della mobilità alternativa, dei servizi infrastrutturali e della ztl, previa modifica del proprio statuto e della denominazione.
La reazione dei consiglieri Il pacchetto proposto da Giacchetti e D’Ubaldi non è stato ricevuto proprio piacevolmente, anzi quasi tutti in commissione hanno storto il naso. Dell’esperienza con Atc nessuno conserva un buon ricordo e lo spettro di una storia che possa ripetersi aleggia in maniera evidente. Nessuno sa bene quali potrebbero essere i termini del rapporto con Terni reti e Marco Cecconi di Fdi azzarda a dire: «Potrebbe andar bene se il comune percepisse direttamente gli introiti del servizio e poi erogasse il denaro per il mantenimento degli addetti».
I lavoratori A proposito di addetti, in questo passaggio sarebbero in gioco circa una decina di posti di lavoro, gli esuberi di Umbria Mobilità e quindi di Atc. Se è vero, come ha detto l’assessore al bilancio che «Terni reti srl è l’unica ad avere le caratteristiche idonee alla gestione del servizio e il passaggio risulta al momento l’unico modo per mantenere i livelli occupazionali», è altrettanto vero che, dopo tutto, sarebbe il comune stesso a farsi carico dei dipendenti di Atc in discussione.
Decreto Cottarelli Innegabile che questa mossa garantisca anche il mantenimento in vita della Terni reti srl. Come ha fatto notare il consigliere del Pd Vladimiro Orsini, infatti, per il decreto Cottarelli che ha stilato proprio il programma di razionalizzazione delle partecipate locali, la società ternana del gas dovrebbe essere sciolta perché conta zero dipendenti. Questo taglio è stato indicato dal commissario straordinario per la revisione della spesa come la ‘chiusura delle scatole vuote’.
Razionalizzazione partecipate «Un numero molto elevato di partecipate – si legge nel programma – non ha dipendenti o ne ha molto pochi (almeno 3.000 con meno di 6 dipendenti). In circa metà delle partecipate dei comuni censite dal Cerved il numero dei dipendenti è inferiore al numero delle persone che siedono nei consigli di amministrazione. Almeno 1.300 hanno un fatturato inferiore a 100.000 euro. Si tratta quindi di piccole società con il sospetto che molte siano state create principalmente per dare posizioni di favore a qualche amministratore o dipendente. Le partecipate che, a una certa data passata (per esempio il 31 dicembre 2013) avevano dimensioni ridotte in termini di fatturato e/o dipendenti dovrebbero essere dismesse e l’attività, se necessaria, dovrebbe essere reincorporata nell’ente partecipante».
Audizioni Come si evince, dunque, l’argomento è delicato, i tempi stringono e la paura di una nuova fase di mancato incasso per i parcheggi a strisce blu morde. «La discussione – ha suggerito il consigliere dem Bencivenga va parcellizzata e approfondita con puntualità prima di assumere qualunque decisione a riguardo». Sulla stessa linea d’onda il collega Bartolini che ha richiesto al presidente della commissione Chiappini di fissare delle audizioni con i presidenti di Terni reti e anche Usi, che attualmente gestisce la ztl; servizio che a detta di Piacenti D’Ubaldi sarebbe affidato alla partecipata del gas insieme ai parcheggi.
Lavori congiunti «La prima e la terza commissione consiliare – si legge in una nota del comune – sono state convocate dai presidenti Faliero Chiappini e Sandro Piermatti per una riunione congiunta che si terrà venerdì 6 marzo a partire dalle ore 9.30 nella sala consiliare di Palazzo Spada. In programma le audizioni con il presidente di USI Franco Fogliano e successivamente con il presidente di Terni Reti Vincenzo Montalbano».
