Leopoldo Di Girolamo

di M.To.

Lo accusano, nemmeno troppo velatamente per la verità, di «citare solo le classifiche che gli fanno comodo», ma stavolta Leopoldo Di Girolamo, il sindaco Terni, prova a fare resistenza prima di commentarne una che gli è favorevole.

Governance poll La classifica in questione è quella che viene stilata, ogni anno, da un istituto di ricerca per Il Sole 24 Ore – si chiama governance poll – e misura, spiega il quotidiano economico, «il gradimento ottenuto dai politici locali». Di Girolamo si piazza al 48simo posto, con il 52,5%  dei ternani che sarebbe disposto a rieleggerlo. Il sindaco ternano, rispetto a cinque anni fa, quando venne eletto, perde lo 0,51% dei consensi, ma – e la cosa non può sfuggire, visto che tra pochi mesi la città tornerà alle urne – ne guadagna 2,5 rispetto alla rilevazione fatta lo scorso anno.

Di Girolamo «Sinceramente non ritengo sia il caso di commentare questo genere di graduatorie – dice Di Girolamo – perché i metodi di valutazione adottati non tengono conto di alcune situazioni oggettive che, in alcuni casi, hanno pesato sfavorevolmente sui giudizi espressi nei confronti di colleghi sindaci che, nel 2012, si sono trovati ad affrontare situazioni ben più drammatiche di quelle che hanno interessato la nostra città».

La classifica Meglio crescere nel gradimento, che calare, però: «Questo senza dubbio – dice il sindaco di terni – ed anzi ringrazio i cittadini che, evidentemente, hanno saputo comprendere lo spirito nel quale l’amministrazione nel suo complesso, perché il giudizio che si dà sul sindaco coinvolge direttamente tutta la struttura locale, ha fatto alcune scelte ed ha deciso di puntare su alcune iniziative piuttosto che su altre».

Civiter A proposito di iniziative: lunedì mattina Di Girolamo, insieme al sindaco di Rieti, Simone Pietrangeli, è stato protagonista di un vertice, al dipartimento per coesione sociale del ministero dell’economia, nel quale si è parlato del progetto Civiter (che coinvolge, oltre ai Comuni di Terni e Rieti, anche quelli di Viterbo e Civitavecchia) «e che è servito – spiega il sindaco – per mettere a punto le strategie di più breve respiro, ma anche per stilare un calendario di massima dei lavori da svolgere».

A Bruxelles La prima cosa da fare sarà «predisporre un dossier, che presenteremo entro due settimane e che sarà oggetto di un nuovo incontro con il ministero – spiega Di Girolamo – mentre il passaggio successivo sarà quello di confrontarci direttamente con le istituzioni continentali che, a Bruxelles, si occupano delle politiche territoriali». Poi sarà organizzato «un momento partecipativo con il mondo imprenditoriale locale, e per locale intendo ovviamente delle quattro realtà interessate, nel quale programmare attività congiunte».

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