Sindaco e giunta al completo

di Massimo Colonna

La giunta del sindaco Di Girolamo accelera sul bilancio e per il pomeriggio di venerdì ha messo in calendario una nuova riunione con l’obiettivo di deliberare sul bilancio consuntivo 2015. È il terzo vertice nel giro di quattro giorni, tra esecutivo e maggioranza di Palazzo Spada. Sul fronte del bilancio preventivo 2016 invece la novità riguarda la volontà di puntare sulla già annunciata privatizzazione di Asm per rientrare nei costi della manovra.

I tempi Per entrambi gli atti  il governo ha allungato i tempi di approvazione di un mese fino al 30 aprile. La prima riunione di giunta mercoledì sera ha visto sui banchi degli assessori proprio il consuntivo che il sindaco punta a far approvare. Il nodo maggiore è quello che riguarda il caso Telecom, dopo che l’azienda ha presentato un ricorso alla commissione tributaria sostenendo di non dover sborsare i 5 milioni e mezzo di euro che invece l’amministrazione comunale ha inserito proprio tra le voci in entrata nel capitolo della Tosap, la tassa di occupazione di suolo pubblico nell’ambito del vecchio progetto di cablaggio cittadino chiamato Socrate.

Caso Telecom Ovvio che la presenza o meno della cifra fa la differenza per le casse comunali. Non essendoci ancora prese di posizione ufficiali a quanto risulta sulla disponibilità o meno della somma – il Comune dal canto suo sbandiera una sentenza del consiglio di Stato che gli dà ragione – ecco che resta l’incertezza. Incertezza dovuta anche dal fatto che, durante l’ultima riunione, non sarebbe stato possibile visionare tutti i documenti contabili che dovrebbero uscire dagli uffici dirigenziali del settore. Un quadro dunque complicato per l’assessore al Bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi.

Previsionale 2016 Oggi comunque si saprà se la giunta approverà il documento o se la discussione sarà rinviata. In viale Mazzini, sede del Pd, mercoledì sera ecco il nuovo vertice giunta-maggioranza, stavolta principalmente sul previsionale 2016: nella manovra da 6 milioni e mezzo di euro non tornerebbero i conti che riguardano gli ultimi tagli messi in preventivo da Palazzo Spada, ossia su mense scolastiche, trasporti pubblici e pensionamento di alcuni dipendenti tramite la legge pre Fornero. Da questi tre settori al momento non sarebbero rientrati i costi previsti, andando ad ingolfare una situazione già complicata di suo per via dei tre milioni di euro derivanti dal disavanzo 2015. Su questo fronte, nel corso della riunione di mercoledì, dalla maggioranza è emersa la volontà di puntare sulla privatizzazione al 40 per cento dell’Asm.

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